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Star della musica e grandi marchi: sullo stadio di Pisa gli occhi di un colosso dell'intrattenimento

Il rendering della nuova Arena

La società londinese è già partner di club come Real Madrid e Manchester City per la valorizzazione degli impianti di gioco

PISA. Portano sempre a Londra le strade per il futuro del Pisa. Oltre al magnate Knaster si muove un gruppo, famoso a livello mondiale, che opera nel settore della valorizzazione degli stadi calcio e nell’intrattenimento.

E numerosi indizi conducono alla Legends International. Sarebbe questa la società inglese seduta al tavolo delle trattative con Yard, advisor del Pisa Sc, per discutere di un eventuale sbarco all’ombra della Torre.

L’obiettivo? Uno stadio, la nuova Arena, contenitore di eventi, concerti, ristoranti e attività commerciali. Una macchina chiamata a macinare profitti. Sette giorni su sette. Affidandosi alla vicinanza a Piazza dei Miracoli, ai flussi turistici e alla massiccia presenza di studenti universitari.

La società, colosso mondiale nella pianificazione di strategie (dall’ospitalità al merchandising, dalla pubblicità all’organizzazione di eventi) per moltiplicare gli incassi delle società sportive, rappresenterebbe un tassello chiave per la redazione del Piano economico finanziario (Pef), uno dei principali documenti che occorre per far partire “l’operazione nuova Arena”, attuando piani simili (con le dovute proporzioni) a quelle che hanno consentito a società del calibro di Real Madrid, Barcellona, Manchester City, Liverpool e di altre decine di marchi leader nello sport e nell’intrattenimento internazionale (tra i quali Milan, Atletico Madrid, Roma, Tottenham e il circuito automobilistico di Indianapolis) di trasformare gli impianti sportivi in una sorta di casseforti, alimentate solo in minima parte dai biglietti strappati ad ogni gara casalinga.



Multinazionali dello sport, più che semplici squadre, quelle con cui Legends collabora. Società che vantano bilanci di centinaia di milioni di euro, decine e decine di migliaia di tifosi e un merchandising che potrebbe sostenere una media società della massima serie italiana. Perché allora al colosso inglese, con sede a Londra e ramificazioni negli Stati Uniti, dovrebbe interessare Pisa? E soprattutto perché dovrebbe far gola una collaborazione con il Pisa Sc (e il magnate Knaster) ad una società chiamata per esempio ad organizzare i piani di sviluppo commerciale della Major League Baseball o a promuovere le strategie di ospitalità e business dell’All England Lawn Tennis Club, la società di tennis che organizza il torneo di Wimbledon, uno dei più importanti al mondo?

Le risposte sono varie, ma nessuna legata al calcio se non a tutto quello che ruota o potrebbe girare attorno al calcio.

Il principale motivo di quello che sarebbe più di un semplice interesse è l’estrema vicinanza dell’Arena a Piazza dei Miracoli. In futuro i flussi turistici che fanno visita alla Torre più famosa al mondo potrebbero essere incanalati nel centro commerciale (negozi di lusso) ospitato nello stadio. O approdare in uno dei ristoranti e dei locali che troveranno spazio sotto curve e tribune. A questa si aggiunge la presenza in città di un aeroporto internazionale e quella, massiccia, di giovani studenti.

Categoria, quest’ultima, a cui si punterebbe per l’organizzazione di eventi e concerti all’interno della nuova Arena. Spettacoli e festival musicali. Non a caso Legends International vanta anche una collaborazione con Live Nation, la principale azienda al mondo per l’organizzazione di spettacoli dal vivo, tra i quali il Firenze rocks, il più grande festival musicale italiano. Tra i nomi più eclatanti dei suoi “clienti” ci sono Madonna e Vasco Rossi.

Fantascienza? No. I contatti tra Yard e il colosso inglese vanno avanti ormai già da diversi mesi, anche se rallentanti dal lockdown, per cercare di trovare un possibile accordo che riempirebbe una delle principali caselle ancora vuota per dare avvio alla realizzazione della nuova Arena. –

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