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Morì a 17 anni. Mamma e papà vogliono la verità: "No all’archiviazione"

Leonardo Giordani

L’avvocato della famiglia ha presentato l’opposizione all’atto della Procura. I genitori chiedono chiarezza sulle consulenze e il ruolo dell’auto contro cui finì lo studente

PISA. No all’archiviazione dell’unica indagata per la morte di uno studente di 17 anni avvenuta nel tardo pomeriggio dell’estate del 2019.

Il luogo del tragico incidente

La mattina di lunedì 11 gennaio l’avvocato Rolando Rossi, legale della famiglia della vittima dell’incidente stradale, ha depositato in Procura l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal sostituto procuratore Miriam Pamela Romano sulla morte di Leonardo Giordani, studente pisano del Da Vinci, deceduto sulla Calcesana a Colignola alle sette di sera del 16 luglio di due anni fa mentre in Vespa stava rientrando a casa, a Porta a Lucca.


L’unica indagata è l’automobilista proveniente dalla direzione opposta contro cui finì il corpo di Leonardo, sbalzato dalla Vespa per uno scarto improvviso, forse dovuto al sorpasso di un veicolo di colore scuro mai rintracciato.

Nella prima consulenza affidata dalla Procura il ruolo dell’auto sarebbe stato considerato di rilievo nell’impatto con lo studente arrivando a ipotizzare una violazione al codice della strada della donna al volante. Di qui la contestazione dell’omicidio stradale. Una seconda consulenza, assegnata al professor Dario Vangi dell’università di Firenze, lo stesso che si è occupato dell’incidente ad Alex Zanardi, escluderebbe la responsabilità del guidatrice della macchina nel decesso del ragazzo.

Fin dai primi momenti delle ricerche da parte della polizia stradale era apparso evidente il ruolo, anche se involontario, del conducente della moto che superando Leonardo aveva in qualche modo spostato l’andatura dello studente, conosciuto per l’equilibrio e la cautela con cui percorreva le strade in sella alla sua Vespa e con altre moto in generale. La carambola sull’asfalto si era concluso con l’impatto contro l’auto. Una morte istantanea dovuto all’urto della testa contro la ruota anteriore sinistra della vettura. L’epilogo fatale innescato, però, dal sorpasso che aveva disturbato Leonardo.

Gli appelli lanciati dalla polstrada e anche dai genitori Federico e Stefania per trovare il motociclista del sorpasso non hanno avuto alcun esito. Il padre, promotore di incontri e lezioni nelle scuole per divulgare la cultura della sicurezza stradale, a 16 mesi dall’incidente aveva scritto su Fb: «Dal 16 luglio 2019 16 mesi di latitanza del soggetto che ha innescato l’incidente dove Leonardo ha perso la vita. Sedici mesi di latitanza per aver omesso di soccorrere. Nessun rimorso. Sedici mesi di vigliaccheria!».
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