Conticini a un passo dal trionfo a “Ballando con le stelle”: «Esperienza meravigliosa, ricomincerei subito»

Paolo Conticini al termine dell’ultima puntata dello show in prima serata Rai “Ballando con le stelle”

L’attore pisano racconta l’avventura nel programma con Milly Carlucci in prima serata su RaiUno

PISA. Deluso, ma non troppo, in fondo è un gioco e un secondo posto non è male. “Ballando con le stelle” , il fortunato programma di RaiUno del sabato sera condotto da Milly Carlucci ha decretato i suoi vincitori. Magari la giuria avrebbe potuto concedergli qualcosa in più, ma si sa, le sfide a volte finiscono anche così. Nonostante tutto, Paolo Conticini, pisano doc, uomo di spettacolo, attore brillante ed adesso a sorpresa anche eccellente ballerino (in coppia con Veera Kinnunen) ha dato veramente prova di grandissima professionalità anche sulla pista da ballo, piazzandosi al secondo posto di questa seguitissima edizione 2020, dietro alla coppia trionfatrice composta da Gilles Rocca e Lucrezia Lando.

Conticini, deluso per questo secondo posto?


«No, non direi, certo non nego che speravo di vincere, come tutti noi che abbiamo partecipato, ma l’affetto del pubblico a casa ed essere arrivato in finale è stato già un premio per me».

Secondo lei la giuria nei suoi confronti è stata un po' avara?

«Non credo. I giurati mi hanno sempre premiato. Ed è giusto che abbia vinto Gilles. Ripeto, arrivare in finale è già un gran bel risultato. Potevo vincere io, poteva vincere lui… va bene così. In fondo è un gioco».

Noi la conoscevamo come attore, adesso anche come grande ballerino…

«Questa è una delle vittorie che “Ballando con le stelle” mi ha concesso. Spero perciò un domani di poter partecipare ad un musical. Io non sono un ballerino, mi sono impegnato. In questi mesi di preparazione ho imparato molto e poi forse grazie al mio lavoro, avendo una certa dimestichezza con la presenza scenica, mi sono lasciato andare e il resto lo avete visto anche voi».

Giudizi danzanti a parte, “Ballando con le stelle” che esperienza è stata per lei?

«Un’esperienza meravigliosa. Pensavo fosse solo un programma ed invece è risultato essere uno spettacolo anche profondo. Nel corso delle puntate ho parlato anche di cose abbastanza intime e non lo avevo mai fatto. È stata una sorta di seduta psicanalitica che ha scoperchiato delle pentole che pensavo fossero chiuse, sigillate, invece si sono riaperte e ne sono stato felicissimo, a dimostrazione che la trasmissione non è stata solo uno show televisivo, ma ha toccato anche corde più profonde».

La rifarebbe?

«Sì, inizierei di nuovo domani, nonostante la fatica massacrante. Ma l’ esperienza mi ha coinvolto positivamente e provato nello stesso tempo».

Con chi ha legato di più tra i suoi compagni di viaggio?

«Un po’ con tutti. Ero vicino di camerino di Scardina e Gilles. Avevo di fronte Costantino. Però se devo essere sincero ho legato soprattutto con Tullio Solenghi. Con lui c’è stata una grande sintonia, forse perché veniamo dalla stessa scuola artistica e perché è una persona straordinaria, senza niente togliere agli altri miei colleghi di gara».

Pisa l’ha sostenuta nel voto social?

«Sicuramente sì. Ho avuto tante manifestazioni di affetto. La mia città mi ha sempre voluto bene anche in altre occasioni».

Il sabato sera avete tenuto compagnia a tante famiglie in questo periodo difficile, e voi con il Covid come vi siete organizzati?

«Con tamponi serrati una volta a settimana. Un’esperienza, questa, che ci ha unito ancora di più, facendoci diventare una grande famiglia. Non vi nego che il sabato sera il pensiero non era quello di essere eliminati, ma di non risultare positivi. Una situazione difficile, ma superata grazie al conforto di Milly Carlucci, una donna eccezionale e una grande professionista». —

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