Hotel a quattro stelle in zona Duomo sarà trasformato in albergo sanitario

Pisa: 84 camere ed assistenza Usca 12 ore al giorno per pazienti Covid asintomatici o paucisintomatici

PISA. Il Grand Hotel Bonanno, un quattro stelle in zona Duomo, diventerà un albergo sanitario. Ad annunciarlo è il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo. «Due novità importanti - scrive sui social - arrivano da Pisa: la prima è che l’Hotel Bonanno sarà trasformato in albergo sanitario, con 84 camere a disposizione ed assistenza Usca 12 ore al giorno per pazienti Covid asintomatici o paucisintomatici che necessitano di un luogo diverso dalla propria abitazione dove poter trascorrere il periodo di isolamento».

La seconda «è che da martedì aprirà un nuovo punto per i tamponi “drive through” (ovvero quelli fatti direttamente in auto) nell’area Expo di Ospedaletto, un luogo in più per garantire maggiori controlli e sempre maggiore capacità di tracciamento, condizioni necessarie per riuscire ad abbassare piano piano la curva del contagio».


La conferma arriva dalla direzione del Grand Hotel di via Gabba, dove sono già cominciati i passaggi organizzativi e gestionali per adeguarsi alle misure ed agli standard richiesti dall’Asl Toscana nord ovest su mandato della Regione per poter avviare quanto prima il nuovo servizio.

È dello scorso fine ottobre l’avviso pubblico dell’Azienda Usl di fronte alla «ulteriore necessità di attivare alberghi sanitari nel territorio di competenza (ambiti territoriali provinciali di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno)».

La struttura, come si legge nell’avviso, deve essere dotata di camere individuali con accesso a bagno personale. La fornitura minima da garantire per ogni camera comprende un materasso e due cuscini, luce, energia elettrica, un televisore con digitale terrestre, collegamento a rete internet wifi, acqua fredda e calda, riscaldamento, un bollitore ed un asciugacapelli. Gli alberghi sanitari sono destinati a soggetti positivi al virus, anche non residenti sul territorio toscano, come ad esempio la popolazione turistica ed i migranti, in conformità con i provvedimenti regionali. Gli utenti sono dunque, in sostanza, pazienti Covid positivi indirizzati all’albergo sanitario in fase di dimissione protetta dall’ospedale in quanto clinicamente guariti, ma verosimilmente infettanti; oppure positivi asintomatici o paucisintomatici per i quali non risulta appropriato il ricovero in ambiente ospedaliero, ma che dispongono di condizioni socio-abitative tali da non poter permanere a domicilio in sicurezza. I rapporti contrattuali hanno una durata iniziale di 60 giorni.

La struttura deve garantire il servizio di manutenzione ordinaria delle stanze e di reception/vigilanza h24, sette giorni su sette, secondo modalità operative da definire per scritto con l’Azienda Usl «al fine - si legge nell’avviso - di garantire il passaggio dei fornitori, di eventuale personale sanitario ed impedire l’accesso a soggetti non specificatamente autorizzati dall’Azienda Usl». Prima del primo ingresso, la struttura deve effettuare operazioni di manutenzione dei condotti e pulizia dei filtri del sistema di aerazione meccanica a servizio dei locali.

È richiesto inoltre che gli spazi abbiano la possibilità di creare una o più separazioni, con percorsi appositi per gli ospiti e per il personale di servizio. La struttura deve prevedere un ingresso unico per tutte le persone, con passaggio obbligato attraverso una postazione di accettazione alberghiera, opportunamente fornita di dispositivi di protezione individuale, che verifica i dati anagrafici precedentemente inviati e ne predispone l’accompagnamento in stanza.

La tariffa giornaliera è quella stabilita con una delibera di giunta regionale: 30,90 al giorno più Iva al 10% per ogni camera. «Essa - specifica l’Asl - verrà corrisposta, considerata l’emergenza di igiene pubblica per Covid-19 e la necessità di isolare i soggetti positivi al virus, per la totalità delle camere messe a disposizione dalla struttura, indipendentemente dalla loro occupazione».

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