Minori contagiati, in provincia di Pisa i casi sono 1590: 29 quelli sotto i dodici mesi

I dati coprono un arco temporale che parte dal primo agosto. Nessun caso grave, rari i ricoveri e solo precauzionali

PISA. In 29 non hanno neanche un anno di vita. E già hanno conosciuto il Covid. Che un dolore lo ha evitato, almeno finora, quello di non segnare a lutto i bollettini sanitari con i decessi di minorenni. Stando ai dati forniti dalla Regione in provincia di Pisa, nell’arco temporale che va dal primo agosto a venerdì scorso, ci sono stati 1590 minori positivi. Neonati, bimbi e adolescenti contagiati che, eccetto rari casi ma solo per scrupolo, non hanno mai visto un ospedale.

Se il virus ha toccato sin qui l’1,5% circa degli under 18 toscani, i disagi per le misure di distanziamento hanno riguardato la totalità dei circa 550.000 bambini e adolescenti della nostra regione. È stato questo il tema di fondo del convegno online dedicato alla tutela dei diritti di bambini e adolescenti ai tempi dell'emergenza sanitaria; un evento organizzato da Regione e Istituto degli Innocenti in occasione della giornata internazionale dei diritti del fanciullo.

Il 20 novembre è infatti la data in cui, 31 anni fa è stata approvata la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia dall’Assemblea delle Nazioni Unite, che contiene a livello internazionale i principi cardine per la tutela, la protezione, il sostegno dei minori.

Se, sempre secondo i dati sanitari diffusi dall’Ars, agenzia regionale di sanità,in virtù delle recenti restrizioni sulla frequenza a scuola, è già in calo la curva dei contagi tra gli adolescenti, non si attenuano invece per i più giovani le difficoltà di socializzazione.

Nel corso dell’evento è stato presentato un video, preparato per l’occasione, in cui è stato documentato l’impegno del sistema dei servizi toscani per garantire i diritti delle bambine e dei bambini ai tempi del Covid. Nel video sono state rappresentate le principali azioni a tutela e protezione dei minori, di accompagnamento alle famiglie in difficoltà e di prevenzione del disagio. Una azione globalmente orientata sulle tre P evocate dal progetto Pippi, ispirato alla famosa protagonista del romanzo di Astrid Lindgren: prevenzione, protezione, promozione. Una azione che quest’anno si è intensificata per far fronte a necessità sempre maggiori, dovute alle crescenti difficoltà economiche di molte famiglie, e alla difficoltà di gestire i periodi di isolamento.

Ma qual è l’ambito operativo dei servizi sociali per l’infanzia in Toscana? Secondo i dati raccolti dal Centro regionale sugli interventi per bambini e ragazzi in famiglia e fuori famiglia sono circa 30 mila ogni anno i minori presi in carico (dati 2019) di cui 1.289 in affidamento familiare e altri 759 accolti nelle comunità operanti sul territorio. Sul fronte delle famiglie l’intervento di educativa domiciliare raggiunge 4.500 minori e 3.600 famiglie. Inoltre, in un anno sono 9.000 famiglie e 14.000 minori sono coinvolti in forma di assistenza economica.
Della rete sociale regionale fanno parte 114 comunità per minori, 30 centri diurni, 24 centri affido e 4 centri adozione. 

 

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