Buoni da spendere nelle botteghe al posto delle lucine

A Vecchiano i soldi che il Comune avrebbe destinato alle luminarie andranno alle famiglie più bisognose per fare acquisti “locali”

VECCHIANO. Quest’anno niente luci. Sarà un Natale meno illuminato. Ma in realtà sarà solo un fatto “estetico”: non ci saranno le luci finanziate dal Comune nelle strade ma si illumineranno “altre” luci, quelle della solidarietà nei confronti di chi si trova in difficoltà economica a causa della pandemia. Con un effetto duplice: dare risorse a chi per la crisi avrebbe rinunciato a fare regali. E aiutare i negozianti del territorio perché questi soldi potranno essere spesi nelle botteghe di Vecchiano.

È la scelta che, con convinzione, ha voluto fare l’amministrazione comunale di Vecchiano. La giunta guidata dal sindaco Massimiliano Angori, ha deliberato di non impiegare risorse per finanziare l’illuminazione natalizia, che oltre tutto rischia di servire a poco se proseguiranno le misure di restrizione degli spostamenti sul territorio come prevede la zona rossa nella quale la Toscana è tutt’ora inserita. Quei soldi andranno a finanziare un fondo di solidarietà da spendere nelle attività commerciali del Comune di Vecchiano.


«Abbiamo pensato di destinare le risorse economiche, che avremmo impiegato per realizzare la luminaria, per sostenere da una parte le famiglie in difficoltà economica a causa di questa recrudescenza della pandemia, e dall’altra per tendere una mano anche alle nostre attività commerciali, dove si potranno spendere i buoni in denaro in via esclusiva» commenta Angori. «Mi preme sottolineare che, stavolta, il fondo di solidarietà sarà totalmente a cura del nostro Comune, senza la partecipazione dello Stato, che al momento non ha destinato trasferimenti ulteriori agli enti locali, per questa seconda ondata» precisa il primo cittadino. Ma non è tutto: anche stavolta tutti i componenti della giunta, come già durante la primavera scorsa, hanno concorso direttamente a rimpinguare il fondo, effettuando delle donazioni sullo stesso conto corrente per le donazioni che era stato istituito durante la prima ondata della pandemia, durante la scorsa primavera. «In questo momento così drammatico per tutta l’umanità, e soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, abbiamo deciso di destinare le risorse a un aiuto concreto per la gente che ha più bisogno, una sorta di dono collettivo, che in questo momento ci faccia riscoprire una mutua solidarietà, oltre al valore delle cose autentiche - afferma l’assessora alle attività produttive Lara Biondi - Accanto a questa iniziativa, stiamo proseguendo a pieno ritmo con la preparazione degli alberi di Natale, che saranno collocati nelle piazze principali delle cinque frazioni, grazie alla consueta collaborazione del Palio Rionale vecchianese». «Il volontariato vecchianese è infatti impegnato su più fronti, con la sua immensa generosità: se da una parte i volontari del Palio Rionale ci danno una mano per allestire le piazze in vista del prossimo periodo natalizio, le nostre Associazioni della Consulta impegnate nel volontariato di protezione civile ci hanno permesso di riattivare il servizio di consegna della spesa e dei farmaci a domicilio per tutti gli over 65enni e le persone fragili affette da patologie croniche e non», aggiunge l’assessora alle politiche del volontariato Mina Canarini. Il servizio di consegna a domicilio è gratuito; è possibile rivolgersi al numero 3351326181, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14, per prenotarsi. —
 

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