Indifferenza al Covid in piazza Vettovaglie: per tanti le mascherine sono un dettaglio

La foto scattata in piazza delle Vetovaglie dopo le 18 di sabato 7 novembre

Dopo le 18 tra assembramenti e giovani senza protezioni personali a Pisa. Un donna positiva al coronavirus trovata in giro a Pontedera

PISA. Come se vivessero in un altro Paese. O in un altro tempo. Chi era in piazza delle Vettovaglie oggi (sabato 7 novembre) alle sei del pomeriggio - e la piazza era gremita - o non si informa su quello che succede in Italia o lo ignora bellamente. Dimenticando che l’indisciplina coltivata con sfacciataggine ora, significa favorire la probabile chiusura totale in un futuro prossimo, quasi imminente.

PANDEMIA E RESTRIZIONI NON FERMANO L'APERITIVO

Seduta all’esterno locali che alle 18 dovrebbero non solo cessare la somministrazione ai clienti, ma anche rimuovere sedie e tavoli, una folla di giovani ha mostrato il volto dell’indifferenza alle regole. Altri, in piedi, anche senza bicchiere in mano, erano senza mascherina. Lo stesso vale per chi era a sedere anche senza bevuta da consumare.

Un’immagine consueta e pacifica prima del Covid. Un flash che adesso sintetizza lo scarso senso civico in un periodo di appelli alle protezioni personali per il contenimento del coronavirus.

Lungo Borgo Stretto e Corso Italia il rito del sabato ha confermato la vocazione allo struscio. Assembramenti naturali che si formano nel passeggio che somiglia all’ora d’aria concessa ai detenuti. Non ci sono reclusi, ma la percezione che concedersi un’uscita sapendo che alle 22 scatta il coprifuoco magari ha aumentato la voglia di stare all’aperto. Godersi quegli scampoli di libertà da assaporare fino all’ultimo minuto. E i numeri delle vie dello shopping, con tanti bandoni abbassati e luci spente, sono tornati quasi ai livelli pre-pandemia.

SOLO DUE MULTE NELLA PRIMA NOTTE DI COPRIFUOCO

Più ligi alle regole si sono dimostrati i cittadini venerdì sera, primo giorno di stop alla circolazione dalle 22 alle 5. In provincia sono state controllate da polizia, carabinieri e vigili urbani circa 460 persone e 57 pubblici esercizi. Nell’area pisana circa trecento le persone identificate. Quasi tutte avevano una ragione valida per stare fuori e dopo aver mostrato l’autocertificazione sono state lasciate andare. I carabinieri in zona pisana hanno sanzionato due persone, una perché senza mascherina e l’altra perché era in giro dopo le 22 senza giustificato motivo. Stessa violazione contestata dalla polizia a un nordafricano trovato a spasso in centro.

Niente in confronto alla voglia di aperitivo prima e dopo le sei nelle piazze della movida. In una città in cui il silenzio è diventato il padrone di scorci illuminati e strade deserte, il coprifuoco è stato rispettato senza violazioni significative. I controlli, disposti dalla prefettura e organizzati dalla questura, sono stati ripetuti anche ieri sera. E per i prossimi giorni saranno una priorità fissata nella parte alta dell’agenda delle forze dell’ordine.

PONTEDERA, POSITIVA AL CORONAVIRUS IN GIRO DURANTE IL COPRIFUOCO

Anche Pontedera allo scattare del coprifuoco è una città deserta. Le luci scintillanti che accompagneranno questo Natale illuminano le strade del centro in un silenzio da paura. C’è pero chi chi non rispetta da subito le varie ordinanze anche venerdì 7 novembre, primo giorno di coprifuoco. È una cittadina di origini straniere trovata a camminare vicino alla stazione ferroviaria quando ormai il coprifuoco era iniziato da pochi minuti. La volante del commissariato di polizia all’inizio ha cercato di capire cosa la donna stesse facendo di notte, per la strada. È questa infatti una zona dove in passato è stata segnalata la presenza di alcune prostitute, più volte allontanate dalle forze di polizia. Ben presto gli agenti si sono resi conto che il nome della 38enne, di origini nigeriane, era nell’elenco dei cittadini che sono stati trovati positivi al coronavirus. Di conseguenza oltre a non avere rispettato il coprifuoco, che inizia alle 22, aveva commesso una violazione ben più grave. Cioè era andata tranquillamente in giro pur sapendo di dover restare in isolamento domiciliare. La donna è stata denunciata per avere violato il testo unico sulle leggi sanitarie, che contiene una serie di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. —

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