Movida a Pisa, dieci sanzioni. E piazza dei Cavalieri piena fino a notte fonda

Pisa, l’ordinanza del sindaco rispettata per le Vettovaglie, ma dopo la mezzanotte la movida si sposta poco più in là in molti finiscono la serata senza mascherina

PISA. Piazza delle Vettovaglie supera a pieni voti la prima nottata di mini-lockdown come da ordinanza firmata giovedì dal sindaco di Pisa, Michele Conti.

Piazza dei Cavalieri no. Bocciata senza appello con centinaia di studenti assembrati, danzanti, molti ubriachi e senza mascherina. L’ordinanza? Rispettata in parte. Le multe? Appena una decina. E non sono servite a allontanare nessuno dalla piazza. Le forze dell'ordine per i controlli c’erano. Ma in Cavalieri sono rimaste per lo più immobili.


Piazza delle Vettovaglie

Già alle 23.45 gli esercenti hanno iniziato a togliere i tavolini all'aperto tra le proteste degli avventori che erano a centinaia ed alcuni già in preda all'alcol. Con discrezione carabinieri, polizia municipale e agenti della questura hanno invitato gli studenti ad andarsene e come risposta hanno avuto insulti e proteste. Ha funzionato anche il servizio degli steward del Corpo Guardie di Città pagato da Confesercenti e Confcommercio. Marco Santini del bar Il Pozzo dei Miracoli, nel ricordare che le forze dell'ordine sono degli alleati degli esercenti, aggiunge: «Ci adeguiamo. Facciamo il nostro dovere e lo facciamo con senso di responsabilità ma è durissima. Ho ben sei dipendenti e ci tengo a precisare che sono tutti pisani». Gilles Nardi che ha più di un'attività nella piazza, aggiunge: «Abbiamo difficoltà a far rispettare le regole ai tantissimi clienti ma facciamo di tutto e di più facciamo anche ciò che non ci compete. Ringrazio le forze dell'ordine per quello che stanno facendo ma ci vorrebbero più multe a chi a chi non indossa la mascherina. La voce dei multati sui social si diffonderebbe subito e così si potrebbero evitare in futuro comportamenti pericolosi per la salute di tutti». E allora va ricordato che I trasgressori potranno subire una sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro, in caso di reiterata violazione, la sanzione potrà essere raddoppiata da 800 ad 6mila euro. Allo scoccare della mezzanotte però, la piazza era sgombra di tavoli e sedie, i locali hanno cominciato a chiudere con ordine. Ma le forze di polizia hanno faticato a mandare via gli ultimi clienti "ritardatari" che visibilmente ubriachi se la sono presa anche con le telecamere dei giornalisti. Tutto bene dunque ma la malamovida si è solo spostata di qualche centinaio di metri.

Piazza dei Cavalieri

All’una di notte brulicava di quelle stesse centinaia di giovani "sgomberati" dalle Vettovaglie. Praticamente, la movida ha solamente traslocato, si è traslata un po' più in là. E quindi giù a ballare, e finire di bere, e via agli assembrarsi attorno ad una chitarra. La scalinata della Scuola Normale era diventata una sorta di letto collettivo con studenti sdraiati con i loro alcolici. Il problema forse è anche questo e cioè che Piazza dei Cavalieri non ha residenti. Nessuno protesta. I palazzi che vi si affacciano appartengono alla Regione, alla Normale, al Sant'Anna, ai Cavalieri di Santo Stefano; tutte istituzioni “sorde” al vilipendio notturno della piazza. Le forze dell'ordine hanno richiamato qualche ragazzo senza mascherina. Non più di dieci le multe elevate. Ma del resto era difficile immaginare che tre carabinieri, quattro agenti della questura e tre vigili urbani potessero disperdere la folla incurante delle ordinanze sindacali e del Dpcm.

i comitati

Il coordinamento dei comitati, intanto torna farsi sentire dicendo: «Guardando in prospettiva, infine, dopo l’auspicato rapido ritorno a condizioni di normalità, bisogna progettare un modo diverso di intrattenimento e di divertimento in vaste zone della città, dove si assiste da tempo ad una lotta per la conquista del territorio, ognuno per far valere le proprie esigenze dagli utenti della movida, a spacciatori, esercenti attività commerciali e cittadini residenti». Quello che propongono i comitati, è un patto di civile convivenza. 
 

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