Gel e file ai seggi. E c’è chi chiede di usare la penna portata da casa

Il gel per l'igienizzazione delle mani in un seggio a Pisa (Foto Fabio Muzzi)

Election day ai tempi del Covid in provincia di Pisa: affluenza superiore al 2015. Cittadini ordinati e rispettosi delle misure anti-contagio 

PISA. «Prego, si sanifichi le mani». È la frase simbolo di queste elezioni ai tempi del Covid in cui i cittadini mettono in pratica ciò che hanno imparato ormai da mesi: in fila ordinata con la massima pazienza, rispetto delle normative, igienizzazione delle mani, mascherina a coprire naso e bocca. Sembra di stare in un Paese del Nord Europa, invece siamo tra San Miniato e Pisa, passando per Pontedera e Volterra. Una provincia ai seggi: alle 19 di domenica 20 settembre il dato dell’affluenza alle Regionali è del 37,77% contro il 35,82% del 2015 alla stessa ora; per il referendum, alle 19, l’affluenza era del 39,29%. Ma sempre con l’incubo del coronavirus.

Da sinistra la presidente di seggio Cristina Pieraccioni e due seggi di Pisa


Una paura latente che ha portato alcune persone alla scuola media Niccolini di Ponsacco a chiedere di poter votare con matite e penne portate dalle rispettive case. «Ho detto a quei tre o quattro cittadini – spiega la presidente di seggio, Cristina Pieraccini – che non si può, bisogna usare quelle che forniamo noi. Ho mostrato loro le salviette che uso per sanificare le matite, quelle che vengono utilizzate per le superfici. A quel punto hanno accettato di votare con i “nostri” lapis». Proprio la pulizia dello strumento principe per le elezioni, la matita, è un fattore per questa tornata. «Ci hanno detto di non sanificarle troppo, perché altrimenti si rovinano», dice un presidente di seggio nella scuola de Il Romito a Pontedera. Mentre nel seggio a fianco la responsabile pulisce le matite a ogni operazione di voto.

Una volontaria dell'Associazione polizia di Stato in un seggio a Ponsacco


Stranezze di un’elezione vissuta in maniera tutto sommato tranquilla, nonostante il timore della vigilia che il Covid potesse frenare l’affluenza. «Invece è stato un afflusso costante, senza file particolari», dice Barbara Badalassi, rappresentante di lista di Fratelli d’Italia alla scuola Dante di Pontedera. Insieme a lei c’è “l’avversario” del Pd, Massimo Fulceri, che non riesce a decodificare il dato in chiave risultati: «Difficile fare paragoni col passato. Di certo tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi. E questo è già un successo».

I volontari della Pubblica assistenza in una scuola a Fornacette


In fatto di rappresentanti di lista, alla scuola del Cep a Pisa ci sono praticamente tutti. Massimiliano Moretti del Pd col coordinatore dei Dem, Carlo Dunlop, Sara De Biasi del Movimento 5 Stelle e Massimo Bellami di Fratelli d’Italia. C’è anche quello della Lega che, però, preferisce non apparire. La scena è emblematica: parlottano tra loro in un capannello come fossero al bar a commentare le partite della domenica. «In realtà siamo amici», dice De Blasi. «Questo è un seggio particolare, strategico per Pisa – aggiunge Moretti –. Alle elezioni comunali ha pesato molto e la partecipazione dei cittadini è molto alta».

I rappresentanti di lista alla scuola del Cep a Pisa Carlo Dunlop e Massimiliano Moretti (Pd), Sara De Biasi (M5S) e Massimo Bellami (FdI)


Dentro la scuola, intanto, al seggio numero 71 il presidente Maurizio Bini racconta che «l’unico problema è dato dalle dimensioni della scheda per le Regionali. Fra poco la scatola sarà piena». E come dargli torto con i 110 dieci candidati per il consiglio regionale.

Ma c’è anche un altro tema, quello dell’opportunità di svolgere l’election day nelle scuole. Lo solleva Cinzia Rossi di fronte alla Dante di Pontedera dopo aver votato: «Ormai ci siamo abituati alle mascherine, al gel per le mani, alle file. Votare in queste condizioni non crea troppe difficoltà. Semmai credo che sarebbe stato meglio cercare sedi alternative per i seggi, invece che le scuole. Sono state inviate email al sindaco Matteo Franconi ma non c’è stato modo d’influenzare la scelta delle istituzioni».

I rappresentanti di lista alla Dante di Pontedera Barbara Badalassi (FdI) e Massimo Fulceri (Pd)


Di fatto, però, tutto si è svolto abbastanza bene anche grazie al grande lavoro svolto dalle associazioni di volontariato che hanno gestito il filtraggio dei votanti insieme alle forze dell’ordine. Contribuendo in maniera fondamentale al regolare svolgimento delle operazioni di voto.


 

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