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Slitta al 13 novembre l’udienza sul caso Scieri

Emanuele Scieri e il luogo del ritrovamento del corpo

Da decidere la sede del processo che vede imputati tre ex caporali della Folgore

PISA. È stato aggiornato al 13 novembre il procedimento, davanti al gup del Tribunale militare di Roma, che vede imputati tre ex caporali della Folgore nella vicenda della morte dell’ex parà Emanuele Scieri morto il 13 agosto 1999 nella caserma Gamerra.

«Nel corso dell’udienza il giudice - spiegano gli avvocati di parte civile Alessandra Furnari e Ivan Albo - ha ribadito che il ministero della Difesa dovrà comparire come responsabile civile. Noi abbiamo depositato i risultati dell’indagine svolta dalla Procura ordinaria di Pisa che ha portato alla richiesta di processo per cinque persone tra cui i tre già all'attenzione della magistratura militare. Nella prossima udienza si affronterà il tema della competenza giurisdizionale».


Il conflitto di giurisdizione è stato sollevato dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria, difensore di uno degli imputati, con l’obiettivo di chiarire se la sede naturale del processo deve essere Roma (magistratura militare) o Pisa (magistratura ordinaria).

Il gup si è riservato. Può decidere di inviare gli atti a Pisa o di investire del conflitto la Cassazione.

Il reato contestato a Roma ai tre imputati è violenza ad inferiore mediante omicidio pluriaggravato.

Nel procedimento davanti al gup militare sono imputati Andrea Antico, 41 anni, attualmente in servizio nel 7/o Reggimento Aves (Aviazione dell'Esercito) di Rimini e unico dei tre a vestire ancora la divisa, Alessandro Panella, 41 anni, di Cerveteri (difensori Tiziana Mannocci e Marco Meoli) e Luigi Zabara, 43 anni di Frosinone (difensore Di Giuliomaria).

Il 9 novembre a Pisa si terrà l’udienza preliminare per i tre ex caporali accusati di omicidio volontario aggravato e per due ufficiali della Folgore, Enrico Celentano e Salvatore Romondia, imputati di favoreggiamento. —

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