Rosso, giallo o verde: per entrare in classe in era Covid bisogna seguire i colori - Foto

Oltre al registro, nelle cattedre del post Covid è presente il gel sanificante (fotoservizio Fabio Muzzi)

Non solo gel e misurazione febbre, la scuola nell’epoca del Coronavirus prevede ingressi e uscite secondo precisi percorsi: così l’Ipsar Matteotti di Pisa accoglie 1.100 studenti

PISA. «È come essere a teatro: dopo gli ultimi preparativi, la prima». In effetti, tra le aule scolastiche dell’Ipsar Giacomo Matteotti di Pisa ci si è preparati per il suono della prima campanella come nel backstage di un palcoscenico. Nelle scorse settimane tutto è stato organizzato nei minimi dettagli: i banchi distanziati, gli ingressi scaglionati e ovunque il gel igienizzante per la sanificazione delle mani. L’istituto affronta così l’inizio di un anno scolastico completamente diverso rispetto agli altri, dove il timore per l’emergenza coronavirus si intreccia alla gioia di rincontrarsi. Un’emozione ancora più forte dopo mesi in cui la classe si è smaterializzata dietro lo schermo di un pc.

«Abbiamo rinnovato totalmente la didattica e ci sono nuove regole a cui ci dobbiamo abituare», chiarisce il dirigente scolastico dell’istituto per i servizi alberghieri e della ristorazione, Salvatore Caruso, che ammette: «Mi sento come se fosse il mio primo giorno di scuola. Ho paura del numero di studenti che arriveranno».

All’Ipsar Matteotti arriveranno anche gli ormai famosi banchi con le rotelle. «Ne abbiamo ordinati in tutto 36 e verranno utilizzati soltanto per il laboratorio di ricevimento – spiega Pastorelli –. Prima gli studenti utilizzavano delle sedie pieghevoli da posizionare di fronte alla riproduzione del front-office, riponendole a fine lezione. Abbiamo deciso di sostituire queste sedie con quelle a rotelle, dotate di appoggio e quindi più comode». In classe sono invece posizionati dei banchi monoposto più piccoli e senza rotelle.

I banchi singoli e rigorosamente distanziati nelle aule dell'Ipsar Matteotti di Pisa


Sono circa 1.100 i ragazzi e le ragazze che entreranno a scuola. Per questo, spiega il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’istituto, Antonio Pastorelli, «abbiamo previsto l’entrata scaglionata in due turni: alle 8 e alle 9 di mattina (soltanto il primo giorno ci sarà un turno in più). Tre gli ingressi per gli studenti, che in base alla propria sezione dovranno seguire un percorso differenziato per raggiungere la propria classe, contrassegnato da cartellonistica e linee colorate (rosso, giallo e verde). Lo stesso vale per l’uscita. In più gli insegnati accoglieranno i ragazzi delle prime, mostrando loro i percorsi all’interno dell’edificio».

I percorsi di ingresso e uscita indicati con i colori

La segnaletica colorata è presente anche nelle scale


Anche la ricreazione verrà fatta in due momenti diversi per evitare assembramenti: «Chi entra alle 8 la farà prima rispetto all’altro gruppo. Un gruppo andrà nel cortile interno, un altro in quello esterno. In quest’ottica abbiamo dovuto variare anche il piano di evacuazione».

Uno degli aspetti su cui si concentrano gli sforzi maggiori riguarda le misure di sanificazione. E in una scuola che ospita 4 laboratori di cucina e 1 pasticceria la questione è tutt’altro che semplice. Pentole, coltelli e altre attrezzature dovranno essere riposte al chiuso e gli spazi andranno sanificati tra l’arrivo di una classe e l’altra. «Tutta la coltelleria sarà posizionata in sterilizzatori ultravioletti – continua Pastorelli –. Ad ora ne abbiamo uno, ma stiamo acquistando anche gli altri per tutte le cucine. Già ordinati anche appositi armadi per contenere teglie e pentole. Poi quest’anno alla solita formazione prevista per gli alunni nei laboratori si aggiungerà un percorso specifico sul Covid».

Un’altra situazione delicata, spiega Pastorelli, riguarda i bagni, che verranno «sanificati costantemente e presidiati da un collaboratore scolastico per controllare il rispetto della capienza massima». Provvedimenti specifici anche per i laboratori informatici e linguistici: è il caso delle cuffie nelle postazioni computer. «Oltre alla sanificazione, abbiamo ordinato dei copri padiglioni e copri microfono. Ogni alunno e docente avrà il proprio, si tratta di dispositivi individuali».

Tra un computer e l’altro sono stati installati dei plexiglass


E anche se arriveranno i nebulizzatori per velocizzare le procedure di sanificazione, la scuola ha inviato la richiesta di fondi per il personale aggiuntivo. «In tutto 9 unità Ata, di cui la maggior parte collaboratori scolastici per far fronte alle nuove esigenze di laboratori, bagni e spogliatoi. Abbiamo richiesto anche un aumento del personale docente di 7 unità: nei laboratori la capienza è dimezzata e la classe andrà divisa».

Sugli ingressi nei laboratori informatici la situazione varia da caso a caso: dove possibile sono stati installati i plexiglass per separare le postazioni, altrimenti la capienza è stata ridotta. Plexiglass che verranno aggiunti come protezione aggiuntiva anche nelle aule più piccole, dove le norme di distanziamento vengono comunque rispettate: «Abbiamo effettuato anche tre interventi di edilizia leggera: in pratica abbiamo eliminato la parete di cartongesso in mezzo, ottenendo le cosiddette “aule allargate”. Proseguono i lavori della Provincia per la realizzazione di una nuova infermeria a norma», conclude Pastorelli. –



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