Vandali all’oratorio, un cestino sulla testa della Madonna

Il cestino lasciato dai vandali sulla statua della Madonna

Atti di teppismo ai danni della statua della chiesa di San Frediano a Vecchiano. Il sindaco Angori: «Opera di ragazzini, ma è un gesto che non si può accettare»

VECCHIANO. L’immagine è sicuramente forte. Di quelle che rischiano d’impressionare una piccola ma compatta comunità religiosa come quella della parrocchia di San Frediano a Vecchiano: una sorta di cestino di plastica usato per far crescere in maniera ordinata le piante infilato nella testa della Madonna. È quanto si è trovato di fronte il parroco don Franco Nannipieri, alcuni giorni fa, quando è passato di fronte alla statua che si trova nello spazio dell’oratorio della chiesa. Un episodio che ha colpito i fedeli a ridosso di Ferragosto e che, secondo il sindaco Massimiliano Angori, è stato compiuto da ragazzini che frequentano abitualmente quel posto.

Ma non finisce qui, perché sempre Angori racconta che nei giorni scorsi un cittadino ha subìto atti vandalici, come l’imbrattamento della facciata dell’edificio in cui abita e danni alle piante. Una situazione da tenere sotto controllo, tanto che il sindaco si è recato a far visita al sacerdote e al cittadino per portare la propria solidarietà, cercando di capire anche i contorni di una vicenda ancora tutta da chiarire. E nel post su Facebook Angori lancia anche un appello agli autori di questi gesti sconsiderati.


«Nei giorni scorsi gli spazi dell’oratorio della chiesa sono stati oggetto di atti oltraggiosi e vandalismi da parte di sconosciuti, molto probabilmente da parte di ragazzi che abitualmente frequentano questi spazi – scrive il sindaco sulla sua pagina del social network –. Ho voluto portare il mio saluto a don Franco e scusarmi personalmente con lui a nome della comunità che rappresento per queste azioni che non trovano alcun tipo di giustificazione plausibile. Ritengo che gesti simili siano inqualificabili sempre e comunque, a maggior ragione in questo contesto, in cui don Franco è sempre disponibile ad accogliere ragazzi e famiglie per mettere a disposizione tali spazi, per trascorrere alcune ore in serenità, preziose soprattutto in periodi come quello che stiamo vivendo».

Massimiliano Angori si rivolge «alle ragazze e ai ragazzi di Vecchiano e frazioni: pur comprendendo che questi siano mesi complessi per voi, in cui la pandemia spezza la socialità e talvolta spegne la spensieratezza dello stare insieme, è proprio adesso che dovete iniziare a dimostrare quel senso di responsabilità che è valore irrinunciabile del diventare adulti e cittadini consapevoli. E che quindi oggi più che mai atti come questi non sono in alcun modo plausibili, tanto più che ad oggi nessuno si è presentato da don Franco neppure per chiedere scusa per i danneggiamenti arrecati».

Ma il sindaco si rivolge anche alle famiglie: «Se è vero che il mestiere dei genitori è quello più difficile, è anche vero che dobbiamo impegnarci ancora più assiduamente per stare vicino ai nostri giovani. Nei giorni scorsi infatti anche la casa di un cittadino di Nodica, Fabrizio Zanobetti, è stata presa di mira da ragazzi con vari vandalismi, dall’imbrattamento della facciata allo sradicamento di alcune piante nel suo giardino privato. Ciascuno di noi, sono certo, non vorrebbe trovarsi nei panni di don Franco o del nostro concittadino, vedendo deturpare le proprie case solo per noia e menefreghismo». Poi l’invito a «riflettere ed educare i nostri ragazzi ai valori della vera condivisione e del rispetto dei beni comuni, oltre che della libertà individuale del prossimo, affinché episodi del genere non si ripetano».