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Muore sul colpo a soli 32 anni mentre torna a casa dal lavoro

Il luogo dell'incidente ai Mortellini

Pisa, tragico scontro tra una moto e uno scooter. Il centauro sbalzato a parecchi metri di distanza. Altri feriti nella carambola

 

PISA. Sono passate da poco le 6 di una mattina di inizio agosto. Luis Roberto Beriguete Turelli, 32 anni, un passato da militare dell’Esercito e ora operaio, sale sulla moto del padre e si mette in viaggio per tornare a casa a Livorno. È uscito una manciata di minuti prima da un’azienda nella zona vicino all’aeroporto dove lavora. La sua moto entra in collisione, per cause che dovranno essere accertate, con lo scooter condotto da Chiara Balleri (di Livorno), che, all’altezza del chilometro 329 dell’Aurelia, occupa in parte la corsia su cui viaggia il centauro. La potente Honda colpisce la ruota posteriore dello scooter che viene sbalzato via di alcuni metri e si ferma in prossimità dell’incrocio per Coltano. Ma il centauro non ha scampo. Muore sul colpo. 
 
Dopo l’urto la moto “impazzisce” e fa un volo di circa duecentocinquanta metri dal luogo dell’impatto. Vola via anche il corpo del 32enne che ricade sull’asfalto senza vita. A pochi metri da lui arriva un altro motociclista, diretto verso Pisa. Non fa in tempo a frenare, tampona una Punto e si ferisce. 
 
Camionisti di passaggio e lo stesso conducente della Fiat Punto danno l’allarme, si precipitano verso il motociclista comprendendo che tutto è inutile. La moto si ferma ad alcuni metri dal conducente. Sul ciglio della strada vola il suo zaino di colore blu, che sarà poi recuperato dai carabinieri della compagnia di Pisa intervenuti per i rilievi. Da quanto è stato spiegato, a causare la tragedia potrebbe essere stata una mancata precedenza. Sembra che la moto guidata dalla donna, una 44 enne di Livorno, stesse svoltando all’altezza di un bivio. Sull’incidente mortale, che nel suo bilancio ha anche altri tre feriti, c’è un’inchiesta della Procura della Repubblica di Pisa. La salma è a medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Moto della vittima e scooter sono sotto sequestro. 
 
La donna di Livorno alla guida dello scooter con molta probabilità sarà indagata per l’incidente mortale. Nessuno dei tre feriti, stando a quanto riferisce il 118 di Livorno-Pisa, risulta in gravi condizioni. Vengono tutti trasportati all’ospedale di Cisanello e trattenuti sotto osservazione. 
 
La vittima, che era nata a Santo Domingo e cresciuta a Livorno, conosceva bene l’Aurelia. Dopo essere stato nell’Esercito, infatti, aveva lavorato fino al 2013 come interinale per l’azienda Saint Gobain a Pisa. 
Tutti i giorni percorreva l’Aurelia per andare al lavoro anche dopo che era stato assunto per conto di un’azienda di servizi che opera nei parcheggi dell’aeroporto.