Rivolta degli infermieri in servizio al 118: "Non guideremo più le automediche"

Succede nell'area Pisa-Livorno: la protesta in seguito al ritiro della patente ad una collega dopo un incidente. Ma l’Asl risponde col pugno di ferro: trasferita un’operatrice che si è rifiutata di mettersi alla guida

PISA. L’infermiera non vuole guidare l’automedica per ragioni di sicurezza e per tutta risposta l’Asl Toscana Nord Ovest la trasferisce ad un altro servizio. Succede al 118 dell’area di Livorno e Pisa. L’operatrice sanitaria vive a Pisa e lavora un po’ in tutta la provincia.

L’ordine di trasferimento Filomena Albano, dirigente sindacale del Nursind e componente la Rsu dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest lo ha ricevuto l’altro giorno dopo che si era rifiutata di guidare l’automedica, chiedendo all’Azienda sanitaria di adeguarsi a quanto prevede la normativa.


C’è infatti un precedente che ha indotto l’infermiera a prendere la decisione. Si tratta di un episodio accaduto ad una collega del 118 di Massa-Carrara, condannata a 2 mesi di reclusione e ad 1 anno di sospensione della patente di guida per un incidente avvenuto mentre si trovava alla guida proprio dell’automedica. Dopo essersi consultata con i colleghi del Nursind e sapendo che altri infermieri sono intenzionati a non assumersi la responsabilità di guidare il mezzo di soccorso, l’infermiera pisana ha comunicato alla centrale del 118 la sua decisione. «Considerato che fra i compiti degli infermieri non c’è quello di dover guidare l’automedica e visto che il contratto della sanità prevede la figura professionale dell’autista soccorritore, l’infermiera ha chiesto alla centrale operativa del 118 di non guidare visto che anche il medico non era intenzionato a farlo», conferma Daniele Carbocci, segretario provinciale di Pisa del Nursind.

Il responsabile della centrale «giustamente non ha ritenuto di fare nessun ordine di servizio né all’infermiera né al medico e ha fatto sostituire l’automedica da una ambulanza (guidata da un autista) per garantire il servizio di soccorso, che non ha quindi subìto alcuna interruzione», aggiunge Carbocci. Ma poi è arrivato il trasferimento, firmato dal dirigente infermieristico dell’Asl Mirco Gregorini. «La vera “sorpresa” è l’ordine di trasferimento per l’infermiera. Mentre ad oggi nessun provvedimento simile è stato adottato per i medici che analogamente all’infermiera si sono rifiutati di guidare l’automedica», sottolinea Carbocci.

Il Nursind spiega di avere già attivato il proprio studio legale per chiedere l’immediata revoca dell’ordine di trasferimento perché una disposizione che obbliga un infermiere a fare quello che il contratto di lavoro non prevede è illegittima. «E poi - ci chiediamo - perché l’infermiere sì e il medico no? Due pesi e due misure da parte dell’Azienda? Oppure una fuga in avanti di un dirigente infermieristico troppo zelante? Ci auguriamo che il dirigente infermieristico torni sui suoi passi e che soprattutto non pensi di istruire un procedimento disciplinare contro la collega che ovviamente Nursind supporterà in tutte le sedi».



Negli ambienti del 118, tra l’altro, si dice che la presa di posizione dell’infermiera anticipa quanto molti infermieri del 118 dell’Asl hanno già annunciato con una lettera all’Azienda. Anche loro dal 10 settembre si rifiuteranno di guidare l’automedica. Trasferiranno tutti? «La questione della guida da parte dei sanitari (e chissà perché tra i sanitari viene imposta agli infermieri) è una questione annosa che nell’Asl Toscana Nord Ovest, ma in generale in tutte le Asl della Toscana, non si vuole risolvere, nonostante le richieste più volte fatte dal nostro sindacato sull’introduzione della figura dell’autista soccorritore, il quale, con patente di lavoro (cosa che gli infermieri non hanno) ma soprattutto con corsi di guida sicura (che gli infermieri non fanno), renderebbe il servizio molto più sicuro», aggiunge Carbocci. Che mette un’altra carta in tavola. «L’Azienda dovrebbe chiarire perché, ad esempio, l’automedica del Lotti di Pontedera deve essere guidata da un infermiere mentre quella in servizio a Peccioli è guidata da un autista». 

 

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