Pd, Zingaretti scioglie il nodo capolista e incorona Nardini 

Alessandra Nardini con Nicola Zingaretti

Ufficiale la lista dei candidati per le regionali: il segretario nazionale risolve direttamente il duello con Mazzeo

PISA. Dicono che il nodo sia stato sciolto direttamente da Nicola Zingaretti. E così Alessandra Nardini ha conquistato il ruolo di capolista nell’elenco dei candidati Pd al consiglio regionale, a sostegno del candidato governatore del centrosinistra Eugenio Giani. Il duello tra consiglieri uscenti e riproposti con Antonio Mazzeo, post-renziano/riformista, ha attraversato questi mesi e si è intrecciato con le vicende che hanno visto infine commissariare la segreteria provinciale. Con un esponente post-renziano/lottiano (Caterina Bini) ed uno zingarettiano-orlandiano (Valerio Fabiani). L’unico modo, accontentando le due anime del partito, per siglare una tregua elettorale. Ma per sbrogliare la scelta del capolista è dovuto intervenire il livello nazionale. L’ha spuntata Alessandra Nardini, componente della direzione nazionale del Pd, recentemente nominata proprio da Zingaretti responsabile del Dipartimento nazionale povertà e disuguaglianze del partito. «Sono orgogliosa che il nostro partito - dice Nardini - abbia scelto, per la nostra provincia, una donna. Potremo così, tutti insieme, rendere ancora più chiara l’alternativa netta ad un’altra donna, Susanna Ceccardi, da me distante anni luce».

A fare un passo indietro è Mazzeo, primo per preferenze nel 2015 con 10.515 voti. Anzi, i passi indietro sono otto visto che ha scelto, dopo lo scatto della Nardini, di occupare l’ultima casella nella lista dei candidati. Paradossalmente, la più visibile dopo quella della capolista. Ma per Mazzeo le prospettive sono altre, dal momento che, in caso di successo di Giani, secondo quanto rimbalza da ambianti fiorentini Pd avrebbe discrete possibilità di entrare in corsa per un posto di assessore come espressione del territorio pisano.


Quattro donne e quattro uomini in corsa per un posto in consiglio regionale. Anche questi suddivisi equamente tra i due schieramenti interni al Pd. Anche se i post-renziani sostengono di avere tra loro candidati che trovano consenso tra gli zingarettiani. Le schermaglie sono andate avanti fino a quando le liste sono state ufficializzate. Tanto che, ad agitare le acque dalla parte di Nardini, sono state le voci di un ingresso in extremis di Marco Filippeschi. Mentre altri raccontano che l’ex sindaco si sarebbe candidato solo a patto di ricevere garanzie forti sull’appoggio che avrebbe ricevuto. Tutto si è fermato a livello di indiscrezioni ed ora Filippeschi dichiara apertamente il suo sostegno alla Nardini.

Oltre alla capolista, gli zingarettiani-orlandiani schierano l’altro consigliere regionale uscente Andrea Pieroni, ex presidente della Provincia; Fiorella Signorini, capogruppo della lista di centrosinistra a Riparbella, simpatizzante non iscritta al Pd, infermiera all’ospedale di Cecina; e Giancarlo Lunardi, ex sindaco di Vecchiano, vicepresidente della Pubblica Assistenza di Pisa.

Per i post-renziani/riformisti, in corsa la consigliera comunale a Pisa Maria Antonietta Scognamiglio, la vicesindaco del Comune di Bientina Barbara Frosini (con deleghe a politiche sociali, abitative e dell’infanzia) e Carlo Galeotti, consigliere comunale a Montecatini Valdicecina con deleghe su volontariato ed associazionismo. —

Antonio Mazzeo

Barbara Frosini

Giancarlo Lunardi

Maria Antonietta Scognamiglio

Andrea Pieroni

Fiorella Signorini

Carlo Galeotti

 

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