La "sosia" di Roberta, la svolta nei telefonini di Sara e dove è finito il corpo: parla uno degli investigatori del caso

Roberta Ragusa, scomparsa nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 2012, a destra Antonio Logli, condannato a 20 anni in via definitiva, nella foto in basso Cristina Maravalli, la donna su cui venne fatto l’esame del dna

In servizio fino al 2017 nei carabinieri del Ros di Roma, ripercorre in un libro anni di indagini e il lungo percorso giudiziario su Roberta Ragusa. E commenta l'avvistamento della donna in Liguria annunciato dal pool difensivo di Logli