Pazienti Covid-19 “connessi” grazie alla donazione di 30 tablet a Cisanello

Il professor Franco Mosca, presidente della Fondazione Arpa

L'iniziativa di fondazione Arpa e associazione ex allievi del Sant’Anna 

PISA. Un successo ben oltre le aspettative. È stata sufficiente una settimana per concretizzare il progetto “RainboWiFi: a WiFi Rainbow over the hospitals walls” ideato da Fondazione Arpa e Associazione ex allievi della Scuola Sant’Anna di Pisa. L’iniziativa consente di portare una connessione WiFi pubblica e un tablet in ogni stanza dell’ospedale Cisanello in cui sono isolati i pazienti Covid-19.

Grazie al gioco di squadra tra i due enti promotori, la cittadinanza, la Fondazione Pisa, la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, l’Azienda ospedaliero universitaria pisana, l’Università di Pisa e Devitalia (fondamentale per il supporto tecnico e anch’essa donatrice) sono stati raccolti più dei 48.600 euro necessari per coprire il progetto. Gli ideatori del progetto sono il professor Franco Mosca, presidente di Fondazione Arpa, e il professor Ugo Faraguna, presidente dell’Associazione ex Allievi Scuola Sant’Anna.


«In seguito alla dolorosa constatazione – spiega il professor Mosca - delle condizioni di totale isolamento vissute dai pazienti, impossibilitati a ricevere il conforto dei loro cari in un momento così difficile, abbiamo pensato di attivare una task force per far sì che le persone ricoverate possano parlare con parenti e amici o ricevere un conforto religioso».

In pochi giorni 30 tablet sono pronti per essere consegnati nei sei reparti Covid-19 dell’ospedale Cisanello che sono stati dotati di un’infrastruttura WiFi dedicata, grazie alla soluzione tecnica ideata da Devitalia. L’amministratore delegato di Devitalia Fabio Calabrese ha collaborato con i tecnici dell’Azienda Ospedaliera (ingegner Fabio Maria Teti) e dell’Università di Pisa (ingegner Stefano Suin).

«La rete RainboWiFi - dice il professor Faraguna - garantisce il massimo della privacy e della sicurezza informatica». L’Università di Pisa ha subito fornito il suo sostegno, grazie al rettore Paolo Mancarella e al professor Paolo Ferragina, per condividere la fibra con l’ospedale Cisanello. In parallelo è giunta l’importante copertura finanziaria della Fondazione Pisa, presieduta da Claudio Pugelli, e della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, presieduta da Antonio Guicciardini. Ora il progetto è pronto per essere esportato: il primo ospedale a richiedere l’attivazione del servizio è stato il Lotti di Pontedera.

«Abbiamo raccolto l’idea di questo progetto subito, come l’emergenza del resto richiede - spiega Calabrese, ad di Devitalia - e abbiamo fatto quello che ci riesce meglio: creare reti velocemente e in piena affidabilità». —