Scuola, lezioni a distanza interrotte con video porno o violenti

Un dirigente scolastico della provincia scrive ai genitori per informarli. «Attenzione: i vostri figli, se forniscono i link, rischiano una denuncia»

PISA. È successo più volte in un istituto superiore di Volterra e ci sono stati episodi sporadici anche in alcune scuole di Pisa e Cascina (in maniera meno impattante). Le lezioni sulle piattaforme online vengono prese di mira da hacker che si introducono durante le attività a distanza per inviare ai ragazzi immagini oscene e violente.

Le lezioni si sono concluse bruscamente quando gli studenti, vedendo le immagini oscene, si sono scollegati dalla piattaforma anche dietro l’invito degli insegnanti. Accedere con un semplice link può comportare questi rischi. Nei giorni scorsi il dirigente scolastico di un istituto superiore della provincia ha scritto una lettera ai genitori per informarli di un fatto “molto spiacevole” avvenuto più volte e che si è ripetuto anche all’inizio della settimana.


La scuola ha informato sia la polizia postale di Pisa che i carabinieri di Volterra. Succede questo: che anonimi disturbatori entrano nelle classi collegate online e si sovrappongono alla voce dell’insegnante, caricando dei filmati di estrema violenza e video porno. Nella classe in cui il fatto si è ripetuto più volte i genitori sono stati subito informati. Ma il 30 marzo scorso c’è stata un’altra incursione e il dirigente scolastico ha ritenuto opportuno procedere con un altro avvertimento, per evitare che si crei un fenomeno di emulazione.

«Queste persone che interrompono la lezione hanno bisogno però che venga fornito loro il link da un nostro studente che lo ha ricevuto. Ecco perché, cari genitori, vi chiedo di stare molto attenti». La questione è seria, si rischiano reati che vanno dall’interruzione di pubblico servizio alla diffusione di materiale pornografico e per gli appartenenti a gruppi su Telegram potrebbe essere ravvisata anche l’associazione a delinquere. Reati gravi e quando ci sono in mezzo studenti minorenni le conseguenze coinvolgono direttamente i genitori. Forse qualche studente ha pensato di fare uno scherzo, una bravata, ma in realtà, come ricorda ai genitori il dirigente scolastico, ha fatto un gravissimo errore.

Le scuole, da quando il 17 marzo il Miur ha emanato una circolare ad hoc, sono obbligate a fare didattica a distanza per far sì che gli studenti proseguano il processo di apprendimento anche durante l’emergenza coronavirus. Molti usano piattaforme gratuite a cui è estremamente facile accedere dall’esterno. Spesso con il passaparola dei genitori e degli insegnanti.

La polizia postale consiglia sempre, e lo fa anche durante le lezioni con gli studenti, di usare piattaforme che siano sicure. Può diventare un problema lasciare i ragazzi davanti a piattaforme che possono essere violate facilmente.