Protesta in carcere a Pisa: un agente ferito

Incendiati suppellettili e arredi vari: la rivolta, scoppiata per le misure di contenimento del coronavirus, è stata domata dalla polizia penitenziaria

PISA. Protesta anche nel carcere Don Bosco di Pisa nel tardo pomeriggio di lunedì 9 marzo: decine i detenuti che sarebbero stati coinvolti, alcuni dei quali hanno incendiato suppellettili e masserizie. Poco dopo le 20 i reclusi sarebbero rientrati nelle loro celle. Non ci sarebbero feriti tra i detenuti. Sul posto è intervenuto anche il questore di Pisa, Paolo Rossi. Da quanto appreso nella mattinata di lunedì 9 sarebbero stati trasferiti a Pisa alcuni detenuti che erano reclusi presso altri istituti al centro delle proteste per la sospensione dei colloqui con i familiari e altre misure di contenimento per la diffusione del coronavirus.

Un agente della polizia penitenziaria è rimasto invece ferito in modo non grave e si è fatto medicare al pronto soccorso durante i disordini scoppiati in serata al carcere Don Bosco di Pisa. La rivolta è stata domata dal tempestivo intervento della polizia penitenziaria e la situazione all'interno dell'istituto ora è sotto controllo.

Durante i disordini l'agente è rimasto ferito e alcuni detenuti hanno incendiato alcune masserizie e suppellettili prima che la rivolta venisse domata e i detenuti ricondotti nelle proprie celle. La situazione di allarme ha portato all'esterno del carcere una cinquantina di agenti tra poliziotti e carabinieri pronti a intervenire in caso di necessit all'interno della casa circondariale. Sul posto anche il questore Paolo Rossi.