Caso Ragusa, Logli chiederà la revisione del processo

Antonio Logli

L'annuncio del nuovo avvocato: "Sono stato contattato da alcune persone, elementi nuovi"

PISA. Niente Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Non ci sono state violazioni della libertà nei confronti di Antonio Logli. E allora l’alternativa è una sola: «L’unica strada è chiedere la revisione del processo. Abbiamo degli elementi che non posso ancora svelare. Sono stato contattato da un avvocato e da altre persone per telefono e via mail».

L’annuncio arriva dagli studi televisivi di Quarto Grado dal nuovo avvocato di Logli, il legale Enrico Di Martino di Massa. Il professionista ha preso il posto dello storico avvocato, Roberto Cavani dopo la sentenza della Cassazione con cui sono stati confermati i 20 anni di carcere per l’omicidio e la distruzione del cadavere di Roberta Ragusa. Non è entrato nel merito dei presunti assi da giocare per ottenere un nuovo giudizio per il suo cliente. Quello della revisione è un risultato raro da conquistare. Servono prove nuove e sostanziali che possano davvero modificare un verdetto di colpevolezza.

Nel corso della trasmissione ha avuto spazio anche Alessia, la figlia più piccola di Antonio e Roberta. Per lei, 18enne, ci sono due ricorrenze in questo mese. Il 7 gennaio il papà, a cui ha sempre creduto, ha compiuto 57 anni. E il 13 gennaio è stato l’ottavo anniversario di assenza della mamma che anche per l’altro figlio, Daniele, non è stata uccisa dal papà Antonio. «Penso sempre alla mamma» ha rivelato Alessia. Meno emotivo e più sul contenuto dell’indagine, le riprese dei carabinieri del Ros nella soffitta dove Antonio si trovava la sera della sparizione al telefono con Sara e che, secondo tre gradi di giudizio, venne scoperto da Roberta. L’effetto scatenante della fuga poi conclusa con un delitto. 

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