Otto anni senza Roberta e per la prima volta una verità giudiziaria: l’assassino è Antonio

Antonio Logli e Roberta Ragusa

Caso Ragusa: 13 gennaio 2012-2020. Logli in cella da sei mesi deve scontare 20 anni per l’omicidio della moglie. Si è sempre detto innocente e chiederà la revisione del processo

PISA. Anniversari e ricordi. Con i protagonisti di un caso che ha attraversato il Paese dividendolo tra innocentisti e colpevolisti usciti da una ribalta che a ridosso della condanna li aveva proiettati nell’olimpo dei mass media. Poi il ritorno a una quotidianità che non sarà mai indisturbata.

È l’ottavo anniversario (13 gennaio 2012) della scomparsa di Roberta Ragusa (il nostro dossier sul caso). Quello che cade oggi è un passaggio che cambia l’origine di una sparizione inspiegabile all’inizio e poi sempre più dolorosa mano a mano che veniva messa a fuoco la certezza dell’epilogo. I punti fermi di una verità giudiziaria sono i vent’anni inflitti ad Antonio Logli per l’omicidio della moglie che ora diventa nell’accertamento dei fatti la vittima di un delitto con il padre dei suoi figli che non è diffamatorio definire un pregiudicato colpevole di un assassinio sempre negato.

In una cella del carcere di Massa Antonio oggi passerà l’ “anniversario” del giorno da cui tutto ebbe inizio otto anni fa. Un venerdì 13 che ha dato credito agli scaramantici (fu anche la notte della Costa Concordia, ndr) e cristallizzato la data negli annali dei casi destinati a restare nella cronaca popolare del Paese. Ha cambiato avvocato. Si professa innocente come ha sempre fatto con frequenza crescente in vista del conto alla rovescia concluso con la sentenza della Cassazione.

I figli di Antonio e Roberta, Daniele e Alessia: hanno sempre creduto al padre

Le due carte che il nuovo legale gli ha prospettato prevedono il ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, ma dovrà dimostrare di aver subìto torti e ingiustizie da parte dello Stato, e la revisione del processo. E anche qui dovrà portare prove o elementi nuovi e significativi. Gli effetti collaterali del caso Ragusa riguardano anche i figli Alessia e Daniele. Lei, nella grazia attraente dei suoi 18 anni, studia e posta foto con il suo fidanzatino tra feste e tramonti. Daniele si occupa dell’autoscuola di famiglia che fu della mamma. Entrambi non hanno mai fatto mancare il loro sostegno al papà.

Sara Calzolaio, da amante per anni a compagna di Antonio dopo la sparizione di Roberta

E poi c’è Sara Calzolaio, prima amante e poi compagna di Antonio. Per tutti quello di oggi è un anniversario dal sapore diverso rispetto a quelli precedenti. Tre gradi di giudizio dicono che Roberta non è solo scomparsa. Aggiungono un perché, anche se manca il come: è stata uccisa dal marito Antonio Logli. Tutti i protagonisti, diretti e laterali della storia, devono fare i conti con questa verità. 


 

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