Ciampi sul gradino più alto ma dopo l’elezione i ricavi salgono per tutti

PISA. Una sorta di derby tra deputate del Pd, con Lucia Ciampi che la spunta per 5mila euro su Susanna Cenni. Così, dichiarazioni dei redditi alla mano, è l’ex sindaco di Calcinaia ad aggiudicarsi la prima posizione tra i parlamentari eletti nei collegi pisani.

Ma per tutti, facendo il paragone con la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, l’elezione in Parlamento ha portato un bel salto in avanti nel conto in banca. Per qualcuno, come il leghista Ziello, anche cinque volte tanto.


Ciampi ha un imponibile 2018 di 105.657 euro (contro i 54.496 dell’anno precedente). Cenni, dipendente pubblico (Provincia di Siena), si “ferma” a 100.295 euro partendo da 96.769: il suo è il salto in alto più corto vista la rielezione.

Si consideri che i deputati hanno diritto ad un’indennità lorda mensile di 11.703 euro. Al netto 5.346,54 euro più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato di 3.690 euro. Da aggiungere 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti. Per i senatori invece l’indennità mensile lorda è di 11.555 euro. Al netto 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro, un rimborso per le spese di mandato di 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari tra telefoni e trasporti. A ciò si devono aggiungere le eventuali indennità di funzione che dunque possono variare la cifra complessiva percepita dai singoli.

A chiudere il podio un altro esponente del Pd, Stefano Ceccanti, professore ordinario di discipline giuridiche, con 94.354 euro (l’anno prima 75.975).

I parlamentari del centrodestra, che nel territorio pisano sono tutti appartenenti alla Lega, si trovano qualche gradino più in basso. A quota 88.654 euro Rosellina Sbrana, senatrice, dirigente medico veterinario al ministero della Salute; prima dell’elezione era consigliera comunale a Cascina (precedente imponibile 56.967). Provenienza cascinese, ma come assessore, per il deputato Edoardo Ziello: 79.172 euro contro 16.817. Stesso percorso per la deputata Donatella Legnaioli, dipendente pubblico: 78.420 euro contro 30.331.

In Parlamento anche due pisani eletti in altri collegi. È il caso di Alberto Barachini, senatore di Forza Italia, giornalista, presidente della commissione di vigilanza Rai: il suo imponibile complessivo è di 91.499 euro. L’elenco è completato da Nicola Fratoianni, deputato di LeU, ma sul sito della Camera i suoi dati non sono ancora riportati. —

F.L.

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