«Pranzo di nozze per 80 invitati al circolo Arci. Tutto regolare?»

Consigliera della Lega presenta un’interrogazione al sindaco e chiede lumi su quanto avvenuto, reclamando  maggiori tutele per gli esercenti

SAN GIULIANO. Un ricevimento di nozze organizzato nelle strutture del circolo Arci finisce al centro di una interrogazione della consigliera comunale della Lega Ilaria Boggi. Poteva il circolo accogliere gli inviati senza prima averli tesserati? I rumors ci sono e sono arrivati anche ai consiglieri comunali.

«I ristoratori devono essere tutelati da possibili indebite attività di concorrenza svolte dai circoli privati che non sono soggetti a al pagamento di imposte e tasse», afferma Ilaria Boggi, che ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta. Alla consigliera Boggi è stato riferito che il 30 novembre scorso si è svolto un banchetto nuziale al circolo Arci di San Giuliano Terme con ben ottanta invitati. «I circoli godono di esenzioni a livello fiscale e tributario proprio perché non svolgono attività d’impresa volta a fini di lucro ma di mera associazione fra persone che hanno il libero diritto ed il piacere di associarsi fra loro. Voglio vederci chiaro e, per questo motivo, ho presentato un’interrogazione al sindaco e alla giunta per sapere se risponda a verità o meno che il circolo Arci abbia organizzato e svolto un banchetto di nozze con ottanta inviati il 30 novembre scorso. Mi si dovrà dire, anche, se è vero o no che il Comune sia stato informato dell’evento previamente, in data 27 novembre, con una dichiarazione protocollata ufficialmente». La consigliera si chiede se questa attività «abbia costituito o meno una forma d’indebita concorrenza nei confronti dei ristoratori che, come tutto il popolo delle partite Iva, sono già soffocati da imposte e tasse di ogni genere. Mi stanno a cuore tutti gli esercenti, compresi ovviamente i ristoratori, e per questo ho interpellato il sindaco e la giunta chiedendo loro quali attività di repressione hanno in programma per evitare sul territorio sangiulianese le possibili attività di ristorazione aperte al pubblico che siano indebitamente esercitate da circoli privati». Vista la situazione, Boggi ha interpellato il sindaco e la giunta su quali iniziative intendano adottare per sgravare gli esercenti del comune di San Giuliano Terme da tasse, imposte e canoni come l’Imu e la Cosap. —


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