Usa il Suv dell’aeronautica per andare con una prostituta, incursore dell'aeronautica a giudizio per peculato

Controlli sull'Aurelia, la donna sentita dai carabinieri ammise: «Sì, è un cliente». Nei guai un militare ospite della 46ª Brigata 

PISA. «Quando fu fermato per un controllo sul sedile del passeggero c’era una prostituta. Le chiedemmo cosa ci facesse in auto e lei rispose che era con un cliente». Il cliente in questione nel frattempo è diventato un imputato per peculato d’uso.

Demis Antonio De Rose, 37 anni, originario della Puglia e all’epoca dei fatti di stanza al 17° stormo incursori dell’aeronautica a Furbara in provincia di Roma. Nel 2016 era aggregato nella caserma della 46a Pisa per un’esercitazione a Collesalvetti.


Nel processo, lunedì 16, è stato il giorno della testimonianza del carabiniere che materialmente identificò il militare alle 2 del mattino sull’Aurelia in via Campodavela. «Era uscito dalla caserma di Pisa per cercare un locale dove mangiare un panino» è stata la difesa dell’incursore.

Sul Suv dell’aeronautica, i carabinieri trovarono munizioni e anche bossoli. Il peculato è riferito all’uso dell’auto di servizio per appartarsi con una prostituta e aver tenuto per sé una parte delle munizioni in dotazione al corpo.

L’udienza si è svolta davanti al primo collegio (presidente Mirani, a latere Fabbricatore e Frizilio) con il pm Giovanni Porpora a sostenere l’accusa. Il teste dell’Arma ha ricordato che nella zona sono frequenti i controlli nel giro della prostituzione come prevenzione alle rapine. E in uno di questi accertamenti finì anche l’incursore. «Vedemmo un’auto sbucare da una strada senza uscita e la fermammo – ha proseguito il carabiniere –. Al volante c’era l’imputato. Al suo fianco una giovane romena conosciuta come prostituta. Ce lo disse lei che il guidatore era un cliente».

De Rose venne portato in caserma dove fu raggiunto dall’allora comandante della 46a bBrigata Aerea, generale Achille Cazzaniga.  Le munizioni trovate nel Suv e la situazione incresciosa con la romena in macchina furono messe a verbale.

Una storia che poi ha preso due strade. Quella della Procura ordinaria con il processo celebrato e Pisa e quella militare con un procedimento parallelo a Roma. Per la prossima udienza è stato disposto l’accompagnamento coatto per la prostituta romena trovata sull’auto dell’aeronautica militare guidata dall’imputato.