In 250 alla cena proletaria dei lavoratori Ids: «Abbiamo diritto di sapere il nostro futuro»

Alcuni dei tavoli allestiti per ospitare le 250 persone che hanno partecipato alla cena proletaria a sostegno della battaglia sindacale dei lavoratori Ids, organizzata dalla Rsu aziendale sabato al circolo Arci di Campo

Al circolo Arci di Campo la serata di solidarietà per raccogliere fondi a sostegno della lotta sindacale: «Noi non molliamo»

PISA. Insalata di farro, rigatoni alle melanzane e grigliata mista. Il tutto cucinato e servito dai rappresentanti sindacali. È la cena proletaria organizzata sabato sera al circolo Arci di Campo dalla Rsu – la rappresentanza sindacale unitaria – dell’Ids. Musica dal vivo, cibo e vino rosso non per festeggiare, ma per raccogliere fondi e sensibilizzare la popolazione sulla crisi aziendale che mette a rischio il futuro dell’azienda di Montacchiello, dei suoi dipendenti e dei loro figli.

All’appello hanno risposto in 250. È luglio, tanti sono già in ferie, ma il piazzale davanti al campo sportivo del circolo è quasi sold out. Il tutto è stato messo su in pochi giorni e nei ritagli di tempo. «Abbiamo fatto tutto col cuore», si giustificano i sindacalisti dell’azienda. Scuse che non servono: se l’asta del microfono è un attaccapanni e l’amplificazione un po’ rabberciata, il cibo semplice e genuino fanno la differenza. E, non a caso, alla fine tutti tornano a casa soddisfatti.

La grigliata, il piatto forte della cena a sostegno dei lavoratori Ids


In particolare i bambini, tanti, presenti alla cena. «Io ho diritto di sapere», è il tema della serata. È scritto in un enorme striscione dietro il palco. È quanto i lavoratori dell’Ids chiedono da mesi per se stessi e per i loro figli: «La cena ha l’obiettivo di finanziare l’attività sindacale dei prossimi mesi (che si annuncia intensa, ndr) e per far sapere a più persone possibili che stiamo vivendo un momento difficilissimo come persone e come lavoratori».

Un bambino (tantissimi i piccoli presenti) ascolta rapito l’intrattenimento musicale


A sostenere la loro battaglia la segreteria provinciale Fiom in toto (Marco Comparini, Stefano Benvenuti, Angelo Capon, Raimondo Feliciano), Massimo Basilei e Ombretta Pieracci della Cgil, diversi politici del Comune di Pisa, il consigliere regionale Antonio Mazzeo del Pd e tante persone comuni.

I chiari di luna non sono dei migliori per l’Ids. Per il 18 luglio è atteso il closing della cessione del ramo d’azienda navigazione all’Enav e il futuro dell’azienda di Montacchiello è sempre più incerto (vedi articolo sotto). «Incrociamo le dita – commenta la Rsu aziendale –. Abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per difendere il nostro lavoro e l’azienda per cui siamo stati sempre orgogliosi di lavorare». Un orgoglio che si respirava anche sabato sera a Campo tra un piatto colmo di cibo proletario, un tamburello e una chitarra. —