Si barrica in camera per evitare lo sgombero dalla casa occupata

Gli agenti della municipale trattano e riescono a convincerla a uscire per restituire l’alloggio al legittimo assegnatario

pisa. Da una parte il legittimo assegnatario di una casa popolare, nel quartiere Stazione-San Giusto impossibilitato ad accedervi a causa di una occupazione abusiva dell’immobile. Dall’altra una donna, senza fissa dimora, che aveva approfittato della temporanea disponibilità dell’appartamento per andarci a vivere, senza alcun titolo per farlo. È andata a finire che, inevitabilmente, l’assegnatario dell’alloggio ha presentato denuncia pe rl’occupazione abusiva e la polizia municipale è intervenuta per liberare l’abitazione. È accaduto mercoledì scorso in un alloggio di edilizia residenziale pubblica non lontano dalla stazione.

La polizia giudiziaria, entrata nell’appartamento con le chiavi dell’assegnatario, ha subito individuato la stanza chiusa a chiave, dove si era chiusa l’occupante. Dopo ripetuti inviti ad aprire alla fine la donna ha aperto ai vigili che l’hanno identificata: una signora senza fissa dimora. Sulla vicenda sono intervenute esprirmendo la propria soddisfazione l’assessore alle politiche sociali e abitative Gianna Gambaccini e l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno. La polizia municipale ha lavorato per alcuni mesi a questo caso, risolvendo una situazione divenuta intollerabile per gli abitanti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica della zona, dai quali l’assessore Gambaccini aveva ricevuto numerose segnalazioni, grazie anche all’intervento della consigliera comunale Veronica Poli.


Sempre nella giornata di mercoledì in zona stazione una pattuglia della Municipale ha fermato un automobilista di cittadinanza romena che viaggiava su un auto con targa straniera. Durante i controlli gli agenti hanno subito notato delle anomalie nei documenti dell’automobilista e hanno verificato, grazie alla strumentazione in possesso del Comando per l’analisi documentale, che la patente romena esibita era un documento falso. L’uomo è stato dunque accompagnato in questura per l’identificazione e la conseguente denuncia per falso, oltre alla contestazione per la guida senza patente. Cinquemila euro la sanzione ricevuta, più il fermo del veicolo con affidamento in depositeria, per tre mesi. —