Coppia di livornesi nega foto del bimbo: "Non vogliamo far sapere che è nato a Pisa"

Neonati in una nursery

La coppia rifiuta lo scatto di rito per il primo bebè del 2019 all'ospedale Santa Chiara: "Niente nomi"

PISA. La dottoressa entra nella stanza e saluta la puerpera: «Buongiorno signora, fuori dalla porta c’è il fotografo per fare uno scatto mettere sul giornale il primo nato. Sa, è una tradizione. Di solito alle mamme fa piacere». La neo madre, spalleggiata dal marito in un vincolo campanilistico che raggiunge l’apice con uno sguardo d’intesa, risponde al medico: «Per carità, niente foto. Niente nomi e nessun dato. Siamo di Livorno e non vogliamo far sapere che nostro figlio (ma potrebbe essere anche una figlia, ndr) è nato a Pisa».

Un dialogo che sembra uscito da una commedia vernacolare sull’atavica rivalità Pisa-Livorno. E che ha avuto ha avuto come spettatrice e anche protagonista involontaria una ginecologa del Santa Chiara. Il siparietto è stato breve e risoluto nel reparto che il primo gennaio diventa un luogo di sorrisi in cui si dà il benvenuto a chi nasce nel nuovo anno per una foto ricordo. La coppia labronica ha tenuto il punto sulla privacy anagrafica da difendere fino a ripetere più volte alla dottoressa che loro, livornesi doc, non ne volevano sapere di rendere pubblici i natali del piccolino o della piccolina.

Un labronico che nasce in trasferta a Pisa come un’onta da nascondere. E da proteggere in una sorta di “peccato originale” non rivelabile. Il medico è uscito dalla stanza e ha congedato il fotografato con le legittime motivazioni dei genitori capaci, a chi le ha ascoltate, di strappare un sorriso. D’altronde Livorno è la città del Vernacoliere, bibbia della livornesità più popolare e irriverente, che dopo Chernobyl fece questa locandina: “Nuvola atomica. Primi spaventosi effetti delle radiazioni: è nato un pisano furbo”. Di sicuro ieri un livornese è nato a Pisa, ma non si deve sapere. Incassata la defezione del primo nato, i flash sono stati rivolti al secondo arrivo nel 2019. Si chiama Iris, è nata alle 3,44 del primo gennaio per la gioia dei genitori Miriam Baroni, 44 anni pisana e Daniele Vedovi, 45 anni, originario di Fucecchio. Iris pesa 3,248 kg ed è lunga 49 cm. —