Punta un fucile contro i turisti sulle mura: «Basta guardare dentro la mia proprietà»

Un tratto delle mura storiche a Pisa (archivio)

Pisa: la guida lo denuncia e i carabinieri gli sequestrano in casa l’arma ad aria compressa usata per le minacce 

PISA. Turisti sì, guardoni no. E se insisti nel ficcare il naso in casa mia non ti invito ad andartene a parole. Ti punto un fucile, così tanto per sottolineare il concetto. Così vediamo se ti ripresenti.

Non si sa quanto sia stata invadente la comitiva di turisti o particolarmente geloso della propria privacy il residente che vive a ridosso delle mura. Sono i due protagonisti di una convivenza sempre più esposta a tensioni da quando le mura sono state riaperte al flusso turistico.


Di sicuro la guida italiana quando si è vista l’arma rivolta verso di sé e sugli altri componenti il gruppo a passeggio sul camminamento non ha gradito il gesto. E non lo hanno apprezzato nemmeno i turisti messi nel mirino da una persona che non hanno saputo, né potuto identificare sul momento. «Andate via, cosa avete da guardare» ha urlato con un fucile.

Scossa e arrabbiata per essere diventata il bersaglio piazzato al centro del mirino, la guida è andata dai carabinieri a denunciare l’episodio indicando l’abitazione riconducibile all’autore delle minacce. E nel giro di poche ore i militari hanno bussato alla porta di chi aveva manifestato in quel modo il fastidio per quegli estranei che curiosavano nella sua proprietà, a suo dire in modo molesto. È iniziata una perquisizione che si è conclusa con il sequestro di una fucile ad aria compressa. L’arma con cui sarebbe stato consumato il reato di minacce aggravate. Contro il sequestro i due proprietari della casa, marito e moglie, non essendo stato possibile ai carabinieri risalire al protagonista dell’allontanamento a mano armata, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame affidandosi all’avvocato Andrea Di Giuliomaria. Rivoglio il fucile e sostengono di non aver fatto nulla da cui doversi difendere.

Il provvedimento è stato disposto dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni appena ricevuta l’informativa dei militari e nei prossimi giorni il Tribunale, in sessione collegiale, si pronuncerà sulla richiesta di dissequestro.

All’origine del procedimento c’è la denuncia di una guida turistica che ha voluto tutelare la comitiva a cui era stato rivolto il fucile. Un gesto dettato dall’esasperazione del “fuciliere” di sentirsi guardato come fosse allo zoo. Un’insistenza quella dei turisti nel sostare sul camminamento che è stata ritenuta invasiva e irritante al punto da spingerlo a imbracciare il fucile per fermare il tour molesto in quota su casa e giardino attaccati alle mura. Una bellezza da condividere con i turisti che per quel residente si è tradotta nel tempo in una presenza di ospiti indesiderati.