«Giù l’Acquedotto Mediceo per fare la strada». Scoppia la polemica

È l’ipotesi del sindaco per ridurre i costi della Tangenziale-Est  Il Pd insorge e Nerini (FdI-Nap) replica: «Ve ne siete fregati»

PISA. «Il progetto della tangenziale Nord-Est va rivisto riguardo all’attraversamento dell’Acquedotto Mediceo. È assurdo realizzare un taglio nel territorio lungo circa 250 metri per sottopassarlo. Demolendo tre arcate, con quanto si risparmierebbe se ne potrebbero ricostruire almeno 10 di quelle ora mancanti e consolidare il resto oggi dissestato». Sono le parole del sindaco di Pisa, Michele Conti, contenute nella relazione con la quale ha illustrato, nei gironi scorsi, il suo programma di mandato in consiglio comunale.

E sull’ipotesi di buttare giù un pezzo del monumento storico è scoppiata immediatamente la polemica. Con botta e risposta su un tema, quello della tutela dell’acquedotto, da sempre motivo di scontro. L’antico monumento, che sviluppa tra Pisa e San Giuliano, è di grandi dimensioni, decisamente mal messo in molti punti e difficile da tutelare per la scarsità di fondi a disposizione. Tanto che frequentemente ne vien giù qualche pezzo.

«L’Acquedotto mediceo va tutelato e non demolito! - replica duramente al sindaco il gruppo consiliare del Pd dalla propria pagina Facebook - La maggioranza, predominata dalla Lega, propone di demolire tre arcate dell'acquedotto mediceo per farci passare la variante Nord-Est. Una follia che sfregia la nostra storia e un bene monumentale che va tutelato e non certo demolito.

La variante Nord-Est è un’opera essenziale e può e deve essere realizzata salvaguardando l'acquedotto. Presenteremo in consiglio comunale un emendamento per cassare questa insensatezza». La risposta della maggioranza non si è fatta attendere e a prendere le difese del sindaco ci ha pensato il consigliere di Fdi-Nap Maurizio Nerini: «La nostra storia l'avete fregiata voi con 30 anni almeno che ve ne siete fregati di questo acquedotto» scrive senza tanti giri di parole in risposta ai consiglieri Pd citando il programma di mandato di Conti dove si parla anche di «recupero definitivo dei Condotti Medicei. Si dovranno prevedere dei lavori di recupero delle porzioni da tempo compromesse dell’Acquedotto Mediceo con interventi risolutivi da realizzare per successivi lotti nel corso del mandato». Nerini sottolinea poi che l’abbattimento di tre arcate sia, per il sindaco, solo una ipotesi.