Ottantenne trova il rapinatore in casa e lo mette in fuga con lo spazzolone

L’anziano ha schivato il pugno del bandito che è scappato buttandosi da una finestra del primo piano

PISA. A 86 anni si è ritrovato in camera da letto faccia a faccia col rapinatore. Schivando un pugno e mettendolo in fuga, brandendo uno spazzolone da bagno. Non ha avuto alcuna paura Crescenzo Di Ruscio – anziano agricoltore originario di Sora, in provincia di Frosinone – che martedì sera ha affrontato il malvivente di 65 anni più giovane di lui, scappato dopo un volo di tre metri dalla finestra del primo piano.

È successo tutto alle 19.50 in una villetta a schiera del quartiere di Ospedaletto. L’uomo – sposato con l’ottantenne palermitana Giuseppa Lazzara – ha salutato la moglie, rimasta a vedere la televisione in salotto, avviandosi in bagno. Poi, dopo essersi cambiato con una maglietta e un paio di pantaloni, prima di andare a dormire ha notato la porta della camera socchiusa. È in questo momento che si è scontrato col bandito. «Si nascondeva e mi ha accecato puntandomi la torcia in faccia – racconta il contadino, arrivato in città nel ‘56 – e dopo aver rovistato nelle tasche della mia camicia appesa all’anta dell’armadio senza trovare nulla, ha tentato di colpirmi con un pugno. Io l’ho schivato, minacciandolo con uno spazzolone di legno. Per fortuna si è spaventato moltissimo ed è volato giù dalla finestra. Mi è andata bene: avrebbe potuto farmi del male. Queste persone picchiano senza problemi».


Poche e incomprensibili le parole pronunciate dal rapinatore, che si era arrampicato dalla grondaia speranzoso di rubare soldi e non essere scoperto. «Ha detto qualcosa, ma in arabo. Credo fosse marocchino», ipotizza Di Ruscio, che si è messo subito a urlare richiamando l’attenzione della moglie e dei vicini. «Io gli gridato “Chi sei? Togli la luce” – continua il pensionato, in città da 62 anni dopo una parantesi in Venezuela – dal momento che ero spaventato e non vedevo più nulla. La mia è stata una reazione di istinto e non ho pensato alle possibili conseguenze». «Io non ho visto niente – lo interrompe la coniuge – perché quando sono salita dal piano di sotto, lui era già scappato. È fuggito dalla stessa finestra che aveva rotto per entrare, buttandosi di sotto».

La coppia di anziani, dopo l’accaduto, ha immediatamente telefonato al nipote, che abita a Fornacette. Il quale – insieme al padre e genero di Crescenzo e Giuseppa – si è fiondato nella loro casa per vedere come stessero. Tranquillizzandosi solo una volta raggiunta la destinazione, in un casolare in aperta campagna, con i campi coltivati intorno. «Abbiamo chiamato la polizia, che è venuta qui – conclude Di Ruscio – e andremo a fare denuncia in questura. Quel delinquente è scappato a corsa, non sappiamo dove. In casa non manca niente ed è la prima volta che ci succede una cosa del genere. Ma a mia cognata, che sta proprio accanto a noi, i ladri sono già entrati. A Pisa c’è da aver paura».