Si offre di fare sesso con i poliziotti per evitare la multa

Agenti della polizia sulla Fi-Pi-Li (foto d'archivio)

Pisa: al no degli agenti la donna reagisce, si scatena e morde anche un medico intervenuto. Era ubriaca di pomeriggio

PISA. Un ingresso nell’area di servizio che più balordo non poteva essere. Erano le quattro del pomeriggio del 6 novembre 2015 e la Hyundai di una 56enne di Prato si presentò nel distributore Q8 di Titignano in Fi-Pi-Li, direzione Pisa, con un andamento a zig zag. Il titolare della stazione di servizio uscì per capire cosa stesse facendo l’automobilista nelle sue contorte peripezie dentro il piazzale. Alla fine arrestò la sua corsa ondivaga nei pressi di un camion parcheggiato. Cosa l’aveva ridotta in quello stato apparve evidente agli agenti della polizia stradale, chiamati dal gestore dell’attività commerciale. Stesa sul sedile di guida reclinato, la donna tirò fuori una bottiglia di limoncello quasi agli sgoccioli. Non solo.

Quando a fatica mostrò i documenti e vide che i poliziotti stavano redigendo il verbale prima cercò di ammansirli con alcune offerte sessuali. Poi, incattivita dal rifiuto, iniziò a inveire contro gli agenti, in particolare nei riguardi dell’autore della denuncia. Non solo. Incurante dell’invito a riposarsi e di non rimettersi certo alla guida dell’auto, la donna ebbe modo di scatenarsi anche contro un medico che si trovava nell’area di servizio.


In attesa dell’ambulanza, il professionista cercò di calmare la 56enne su di giri, ma l’unico risultato ottenuto fu il morso di un braccio. Tirando le somme di quel pomeriggio alcolico, la donna, difesa dall’avvocato Andrea Pagnini di Prato davanti al giudice Maria Grazia Grieco, è sotto processo per guida in stato di ebbrezza alcolica, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I due agenti si sono costituiti parte civile con l’avvocato Fabrizio Bartelloni.