Una mostra sugli usi legali della pianta “proibita”

A Pisa la prima edizione toscana di “Cannabis” ma non mancano le proteste I promotori: «Un evento fieristico con stand, conferenze e seminari scientifici»

pisa

C’è chi la indossa, chi la spalma sul proprio corpo e chi la mangia. C’è chi ne ricava oggetti di artigianato, chi la fuma o chi la sorseggia mescolata al vino, al caffè o alla birra.


È iniziata ieri “Cannabis”, la prima fiera toscana dedicata alla canapa e ai suoi innumerevoli utilizzi. Fino a domani la pianta dalle foglie a sette punte sarà protagonista al Palazzo dei congressi attraverso convegni, incontri medico-scientifici, esposizioni e decine di stand che mettono in mostra i prodotti industriali, alimentari e farmaceutici derivanti dalla canapa. L’obiettivo del festival, organizzato da Alterego fiere con il patrocinio dell’Università di Pisa e della Sicam (Società scientifica italiana canapa medica), è cercare di riscoprire le proprietà di un’antica pianta e di una florida economia che fino agli inizi degli anni ‘40 fece dell’Italia il secondo maggiore produttore al mondo con oltre 100.000 ettari coltivati a canapa. Una manifestazione a carattere prettamente scientifico, che mette in risalto gli usi e che la canapa può avere nei settori dell’artigianato, del benessere, dell’abbigliamento, dell’alimentazione e in quelli della bioedilizia, della farmacologia, dell’olistica e delle terapie complementari.

Un viaggio attraverso i mille utilizzi (legali) della pianta “proibita”, che potrebbe rappresentare il germe della rinascita dell’agricoltura con ricavi, secondo Coldiretti, di oltre 1,4 miliardi di euro e la creazione di almeno 10.000 posti di lavoro. Dai dolci farciti con olii, semi ed estratti di canapa, alle maglie realizzate con tessuti di canapa, dai cosmetici ai prodotti sanitari, dal pane all’oggettistica: “Cannabis” si presenta come un contenitore di numerosi prodotti realizzati attraverso la lavorazione della canapa. Protagonista è anche la cannabis light che negli ultimi mesi ha invaso il mercato legale.

Il festival affronterà tre tematiche principali: dopo gli aspetti legali trattati ieri, oggi saranno gli argomenti medico-scientifici al centro dei dibattiti, mentre gli appuntamenti in programma domani tratteranno i possibili usi futuri della canapa, soprattutto in ambito medico.

«La manifestazione, erroneamente, è stata criticata in quanto paragonata ad un altro evento che si svolge a Pisa: Canapisa», precisano gli organizzatori rimandando al mittente le accuse mosse dal Popolo della famiglia e dall’Osservatorio per le politiche della famiglia che si sono scagliati contro la kermesse. «Cannabis - proseguono - è un evento fieristico con stand espositivi provenienti da tutta Italia in cui il fiore all’occhiello è rappresentato dalle tre giornate di conferenze e seminari scientifici nei quali si dibatte sulle ricerche in campo industriale, alimentare e terapeutico. Professori, medici, tossicologi, fitochimici, farmacologi, psichiatri, oculisti e agronomi sono a disposizione per informare sugli usi e le caratteristiche dei principi attivi che caratterizzano la pianta. Abbiamo cercato di dare all’evento un connotato scientifico e di informazione, lasciando ad altri eventi gli aspetti “ludici”». —