«Raddoppiare la Pisorno? Non lato recinzione, costi troppo elevati»

Il comandante Vaira commenta  la proposta del sindaco Conti 

PISA

«Raddoppiare la Pisorno? Possibile, ma non dal lato di Camp Darby». Il comando dell’installazione militare Usa “smonta” l’idea del Comune di Pisa di raddoppiare l’arteria viaria che collega San Piero a Grado a Tirrenia, trasformandola in parte in una strada a quattro corsie per alleggerire il traffico estivo da e verso il mare. «Non è un progetto fattibile - sottolinea il colonnello Renato Vaira, comandante italiano della base a stelle e strisce - perché occorrerebbe ridefinire i “confini” della base e spostare le infrastrutture dell’installazione militare che sorgono vicino alla Pisorno: un’operazione che richiederebbe costi elevatissimi». Per “bypassare” la questione delle strade bianche - una discussione che va avanti da anni con la richiesta all’Ente Parco, sempre rifiutata, di aprire le strade sterrate nel periodo estivo - il sindaco Michele Conti ha avanzato l’ipotesi di raddoppio della Pisorno aggiungendo altre due corsie all’attuale strada. La proposta sarebbe quella di abbattere le reti che delimitano i confini di Camp Darby, spostandole di qualche metro e trasformando la stradina in uso alla base militare in due corsie per usi “civili”.


Secondo i vertici dell’enclave a stelle e strisce si tratta di una suggestione non concretizzabile per tempi e costi che risulterebbero troppo elevati. Un eventuale iter per il raddoppio della Pisorno richiederebbe una trattiva con il Comando europeo delle forze militari Usa e, ad un più alto livello con il Pentagono, per rientrare in possesso di una parte della cosiddetta “area ricreativa”, la zona della base che costeggia la Pisorno e che ospita caserme, scuole e strutture sportive. «Un eventuale raddoppio della strada presuppone inoltre lo spostamento della rete di recinzione, della protezione antisfondamento e della strada interna alla base - prosegue il colonnello Vaira - e ciò richiederebbe costi esorbitanti e procedure molto lunghe» con risultati che potrebbero non essere sufficienti per alleggerire il traffico. Per Camp Darby l’unica soluzione per raddoppiare la Pisorno è prevedere un intervento sul lato opposto, dove il limite è rappresentato da un fosso che dovrebbe essere tombato o deviato. Il Comune potrebbe però inserirsi nella trattativa tra il Comando europeo delle forze Usa e il Demanio militare italiano per la restituzione di una parte dell’area ricreativa. Il piano di dismissione dovrebbe concretizzarsi entro il 2020 con il passaggio all’Italia di alcune decine di ettari che potrebbero essere riadattate a centro di addestramento militare. L’area potrebbe essere affidata anche al Demanio pubblico, riconvertendo la zona ad uso civile, e in questo caso il Comune potrebbe approfittarne con un’eventuale trattativa per ottenere una porzione di territorio. — D.R.