«Il sangue non si fabbrica Ragazzi imparate a donare»

La Fratres di Pisa festeggia 60 anni di attività in città, un’occasione per la presidente Mirella Giannessi di rivolgersi alle nuove generazioni 

PISA

«Il sangue non può essere fabbricato e senza sangue le sale operatorie si fermano». Il gruppo di donatori di sangue Fratres di Pisa compie sessant’anni. Un traguardo che l’associazione raggiunge lanciando un appello alle nuove generazioni ad unirsi alle attività di donazione per cercare di invertire gli ultimi trend, locali e nazionali, che da anni vedono un lento, ma costante calo di donazioni.


«Il sangue è l’unico elemento che non può essere fabbricato e senza sangue gli ospedali e soprattutto le sale operatorie si fermano - sottolinea l’avvocato Mirella Giannessi, presidente della Fratres di Pisa dal 2016 -. Nel corso degli ultimi anni abbiamo risentito molto del negativo trend nazionale, un calo delle donazioni dovuto anche al cambio degli stili di vita».

Mode e nuove tendenze possono infatti incidere negativamente sull’attività di donazione: un tatuaggio, ad esempio, preclude la possibilità di donare per almeno quattro mesi. «L’obiettivo - prosegue la presidente dell’associazione - è continuare a portare avanti una storia che dura da sessant’anni cercando di sensibilizzare le nuove generazioni al dono del sangue e promuovendo l’attività a tutto tondo facendo rete con le altre associazioni per perseguire, tutti insieme, lo stesso obiettivo: invertire il trend nazionale e scongiurare le emergenze».

Il Gruppo si è costituito quasi spontaneamente tra i confratelli della Misericordia di Pisa nel 1958 e, sotto la guida del professore Angiolo Del Guerra, aderì alla Consociazione Nazionale Fratres. Dopo anni di difficoltà, l’associazione andò incontro ad una nuova primavera nel 1981 sotto la guida di Francesco Bertelli, storico presidente fino al 2004, concentrando le attività su tre aspetti principali: collaborazione con il Centro trasfusionale; organizzazione di una efficiente segreteria per poter seguire i donatori in tutte le fasi dell’attività di donazione e la promozione della cultura della solidarietà e del dono.

Oggi, il Gruppo vanta un nutrito numero di volontari ed oltre 1.500 donatori (non tutti sono però attivi). Lo scorso anno, l’associazione ha contributo al fabbisogno di sangue con circa 1.000 donazioni.

Per celebrare i sessant’anni di attività del Gruppo, domani, a partire dalle 17, si terrà al Centro giovanile Sant’Apollinare di Barbaricina un pomeriggio di eventi per “festeggiare” una storia fatta di impegno civile e solidarietà, durante il quale saranno premiati i donatori più attivi e quelli che nel corso dell’anno hanno donato per la prima volta per rimarcare l’importanza della donazione. —