Sventrano muro della banca e portano via il bancomat

La riparazione della parete della banca

La banda ha usato un carro attrezzi come ariete ai danni del Crédit Agricole. Il colpo alle 3.30 a Ospedaletto, bottino è di decine di migliaia di euro

PISA. Una parete tirata giù con una costellazione di vetri infranti a terra. Un fanale rimasto sull’asfalto con frammenti di plastica rossi a fare da contorno. E la sirena dell’allarme a rompere il silenzio della notte nella zona industriale di Ospedaletto. È toccato all’agenzia del Crédit Agricole di via Scornigiana diventare l’ennesima tappa di un circuito di furti che da tempo sembrava essersi interrotto. Quando si tratta di assaltare i bancomat i sistemi sono due. Si usa l’acetilene e con un bòtto l’obiettivo si piega alla volontà dei banditi. Oppure si ricorre al metodo dell’ariete. È quello che ha adottato nella notte, intorno alle 3.30, una banda di almeno tre-quattro persone arrivata a bordo di un carro attrezzi nel parcheggio davanti alla banca. La tecnica è quella collaudata da numerosi precedenti. Il mezzo viene lanciato a tutta velocità in retromarcia per scardinare la parete che ospita lo sportello del bancomat. Nel caso della filiale, la parete si trova in una posizione laterale con la presenza di una ringhiera che riduce lo spazio per arrivarci proprio di fronte. Ma questo non è stato considerato un problema per la gang. Lo schianto contro la vetrata è andato a buon fine. Una volta frantumato il sostegno i banditi sono scesi dal carro attrezzi per caricare il forziere sul retro legandolo con dei cavi. Non hanno toccato la cassa continua, quella dei versamenti da parte dei commercianti che hanno attività in zona. Quindi, sicuri di averlo sistemato in sicurezza, sono partiti con il veicolo rubato a Lari e poi abbandonato nella notte davanti al cimitero di Cascina dove è stato recuperato ieri mattina dai carabinieri. Il veicolo è sotto sequestro e sarà controllato alla ricerca di di tracce utili per risalire agli autori del colpo. Alcune decine di migliaia di euro il bottino. I calcoli precisi saranno fatti oggi con l’accesso al sistema da parte del personale dell’agenzia. Un’ipotesi indica il conto del raid dai 20mila ai 30mila euro. Il bancomat era stato caricato in vista del weekend. L’allarme, collegato alla centrale della vigilanza privata Ivri, ha fatto arrivare in via Scornigiana il personale dell’istituto privato e una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri. Non ci sono abitazioni in zona. Solo l’albergo “B&B Hotel Pisa” nei paraggi della banca. Non ci sono testimonianze dirette. L’unica base di partenza per le indagini sono le immagini della videosorveglianza esterna con la telecamera puntata proprio sul bancomat. Si vedono almeno tre persone incappucciate che caricano la piccola cassaforte sul carro attrezzi e poi si allontanano dall’area industriale. Ieri mattina tecnici e operai hanno messo in sicurezza il locale e ripristinato in via provvisoria con una serie di pannelli in legno la parete buttata giù dalla banda per consentire stamani l’apertura al pubblico dell’agenzia. —