Un mega-yacht di 62 metri: varo dello scafo ai Navicelli

Prodotto da Mec-Carpensalda un San Lorenzo dal costo di 90 milioni di euro. Sarà portato a La Spezia per gli allestimenti navigando lungo il canale

PISA. «Un altro grande varo in Darsena Pisana per un settore in continua ripresa», annuncia la Navicelli Srl, società di gestione dell’area dell’omonimo canale dove la costruzione di mega-yacht si sta susseguendo ad un ritmo tale da giustificare la soddisfazione per la crisi del settore considerata ormai alle spalle.



Il grande varo annunciato è quello che riguarda il cantiere Mec-Carpensalda, che ha completato ieri lo scafo di un San Lorenzo da 62 metri, «grazie - dice la Navicelli - all’impiego di 40 persone e un lavoro di circa 8 mesi. Lo scafo sarà varato lunedì per poi essere trasferito a La Spezia per gli allestimenti». Anche in questo caso nessuno dice qualcosa sull’identità dell’armatore, qualcosa di più invece sul costo, che dovrebbe essere intorno ai 90 milioni di euro.

Questo battesimo segue di pochi giorni il varo dei Cantieri Navali Codecasa relativo allo scafo di 65 metri dello yacht di proprietà dei due famosi stilisti Dolce & Gabbana, del valore di 50 milioni di euro. «In questo momento - ha fatto sapere la società - lo yacht è a Viareggio per la fase di allestimento degli interni. La struttura, in acciaio ed alluminio, è stata totalmente realizzata nel sito produttivo sul canale dei Navicelli: il lavoro è durato circa un anno ed ha visto l’impiego di molti addetti e fornitori».

Chi si frega le mani è Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli Srl, che racconta alcuni dettagli interessanti di questi due vari, utili a capire la crescita della realtà nautica alle porte della città. «Anche lo scafo San Lorenzo raggiungerà la sua destinazione, ovvero La Spezia, via mare. Navigherà lungo il canale dei Navicelli fino allo Scolmatore e da lì entrerà nel porto di Livorno per poi prendere il largo. Tutto questo - aggiunge Caridi - grazie al fatto che i fondali dell’intero canale sono a meno tre metri e venti, permettendo quindi anche ad imbarcazioni di grandissime dimensioni di servirsi della nostra infrastruttura». Una possibilità recente, questa, che aveva piacevolmente sorpreso già in occasione del trasferimento dello yacht degli stilisti superando le perplessità che qualcuno aveva avanzato.

Negli anni la Navicelli ha diversificato la tipologia di insediamenti nell’area che gestisce, soprattutto dopo l’arrivo di Ikea che ha aperto la porta ad altri brand ed esercizi commerciali, oltre allo sviluppo di attività legate al settore della logistica. Ma la nautica resta il primo comparto, anche perché ci sono altre zone della Darsena e del canale che possono accogliere ulteriori cantieri. E le richieste non mancano, rivela Caridi: «Ci sono sei realtà produttive che stanno pensando di trasferire qui la loro attività venendo da La Spezia, Carrara e Viareggio. I contatti sono in corso». Intanto anche da Oriente qualcuno sta portando avanti trattative. —