Salvini alla cena su Ponte di Mezzo: bufera su Confcommercio

Una cena di Toscana Arcobaleno sul ponte di Mezzo

Pisa: l’iniziativa è sponsorizzata da Regione e Comune, all’oscuro di tutto. Ciuoffo: «Valutiamo di ritirare il patrocinio». Pieragnoli: «Modero io e lui non potrà parlare di politica»

PISA. Non siamo neanche all’antipasto che la cena è già andata di traverso al principale partner dell’iniziativa: la Regione Toscana. Venerdì 22 giugno, ponte di Mezzo. A due giorni dal ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco di Pisa – carica per cui corrono Andrea Serfogli (centrosinistra) e Michele Conti (centrodestra) – Confcommercio invita per un saluto ai commensali il ministro dell’Interno – ma soprattutto il leader della Lega – Matteo Salvini, attraverso la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi.
 
REGIONE CONTRARIA
 
Il capo del Viminale tornerà in città per la rassegna “Toscana Arcobaleno d’Estate”, patrocinata dal Comune di Pisa e dalla Regione. Ufficialmente non per fare compagna elettorale, ma è chiaro che a ridosso del voto l’occasione è ghiotta, anche perché Salvini è già più volte venuto a Pisa per sponsorizzare il suo candidato. La Regione ha scoperto dell’invito a cose fatte ed è rimasta a dir poco irritata, visto che l’evento «è pensato per promuovere il territorio e non ha finalità politiche», dice l’assessore regionale al turismo, Stefano Ciuoffo. Proprio lui – contattato dal Tirreno a mezzogiorno di sabato 16 giugno – si è detto all’oscuro di tutto. Ma dopo qualche ora ha preso le distanze da ConfcommercioPisa. «Se verrà a Salvini io dico “Not in my name” – afferma l’assessore – perché l’iniziativa assume inevitabilmente un carattere politico. Se questa è l’interpretazione, ma lo dico a titolo personale, mi sembra giusto che la Regione rimuova il patrocinio all’evento di Ponte di Mezzo». Della cosa, attorno a mezzogiorno, non era informato neanche il sindaco Marco Filippeschi, che ha preferito non commentare.
 
CONFCOMMERCIO FRENA: “SALVINI NON POTRÀ PARLARE DI POLITICA”
 
ConfcommercioPisa aveva dato l’annuncio della presenza del ministro attorno alle 11 di sabato 16 giugno, evidentemente spiazzando gli altri partner. «Noi abbiamo invitato un esponente del governo – sostiene il direttore Federico Pieragnoli – e Salvini ci ha risposto accettando l’invito. Lo ha fatto per motivi elettorali? Può darsi, io non sono nelle sue logiche. Ma io da moderatore non accetterò che si parli di politica. Lo garantisco». Il manager dell’associazione di categoria conferma inoltre di aver invitato per un saluto entrambi i candidati a sindaco, anche se Serfogli lo smentisce anticipando che comunque neanche andrà. «È una cena di imprenditori – rimarca Pieragnoli – e non vogliamo assolutamente chi ci siano strumentalizzazioni. Perché non ho invitato Luigi Di Maio, il ministro del Lavoro? Io ho chiesto al governo un suo esponente e Salvini si è proposto. Più ministri vengono, meglio è. Se venisse l’ex premier Paolo Gentiloni gli offrirei la cena. Ne saremmo lieti: l’importante è che Pisa e la Toscana siano al centro dell’Italia come vorremmo tutti».
 
SERFOGLI: “SEMBRA UN CARTELLO ELETTORALE”
 
Deluso dall’invito a cena di Salvini il candidato del centrosinistra, Andrea Serfogli. «Dicono di avermi invitato? Non è vero – ribatte – e comunque non mi sembrerebbe opportuno partecipare. Sembra un cartello elettorale e credo che i cittadini pisani abbiano tutta l’intelligenza per capire quando le attività sono istituzionali e quando invece vengono strumentalizzate. Non mi presenterò, ma visto che c’è il patrocinio del Comune e della Regione mi sembra giusto che Confcommercio inviti il presidente Enrico Rossi e il sindaco Marco Filippeschi». Serfogli conclude spiegando che «nonostante i rapporti con le associazioni di categoria siano sempre stati corretti, stavolta registro che Confcommercio si sia schierata: non è il massimo».