Cantieri di Pisa ecco il progetto di Baltic Yachts

L’azienda offre 3 milioni per lo storico marchio e ai Navicelli vuole produrre barche a motore

PISA. Il conto alla rovescia è iniziato giovedì scorso, quando Baltic Yachts, leader mondiale nel settore della vela, ha ufficializzato l’offerta per rilevare i Cantieri di Pisa. Oltre tre milioni di euro che nel giro di sessanta giorni dovrebbero mettere fine alla decennale vertenza occupazionale, la più lunga e complessa della storia imprenditoriale pisana.

L’offerta. Dopo due mesi di sopralluoghi, incontri e colloqui con i lavoratori, i sindacati e i vertici della Navicelli spa, la società finlandese, nel 2013 acquistata dal gruppo tedesco Ottobock, leader mondiale nel settore della tecnologia ortopedica che ha rilevato l’80% del cantiere nautico, ha rotto gli indugi e ha presentato l’offerta ai curatori fallimentari. La procedura prevede adesso la pubblicazione di una gara ad evidenza pubblica e l’assegnazione dello stabilimento della Darsena pisana da parte del Tribunale di Savona entro sessanta giorni. L’aggiudicatario riceverà anche la subconcessione demaniale per cinque anni, tempo necessario per ricevere l’assegnazione diretta.


Prospettive. L’obiettivo della Baltic Yachts, specializzata nella costruzione di barche a vela di lusso, è di differenziare la produzione entrando nel settore delle barche a motore. Da tempo alla ricerca di un marchio d’eccellenza, l’azienda finlandese è sbarcata nell’area dei Navicelli grazie ad un commercialista bolognese. «È un matrimonio tra principi – commenta soddisfatto Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli spa –: da un lato l’azienda leader a livello mondiale nel settore della vela di lusso, dall’altro uno dei più importanti marchi della nautica italiana». La società finlandese si è detta disponibile a riassorbire i 24 operai rimasti ad attendere la fine della lunga crisi dei Cantieri (dallo scorso gennaio senza salario, né ammortizzatori sociali), presentando un piano industriale che prevede investimenti e l’espansione del capannone attivo nella Darsena. «Baltic Yachts ha dimostrato un approccio serio e costruttivo – prosegue Caridi – che fan ben sperare» per mettere la parola fine sulla vertenza.

La vertenza. La crisi dei Cantieri di Pisa si è aperta nel 2010, coincidendo con le difficoltà del Gruppo Baglietto, di cui lo storico marchio della nautica pisana faceva parte, e si è sbloccata nel 2015 quando Mondomarine spa, società guidata dagli imprenditori Roberto Zambrini e dall’ex presidente di Mps Alessandro Falciai, già proprietaria degli storici ex Cantieri Campanella di Savona, ha rilevato lo stabilimento della Darsena. Le prospettive di sviluppo assicurate da Mondomarine sono state però solo una piccola parentesi della lunga crisi dei Cantieri di Pisa. Nel marzo dello scorso anno la società è stata costretta ad interrompere le lavorazioni (a Pisa e Savona) per un’improvvisa crisi finanziaria che si è protratta fino a gennaio, quando il Tribunale di Savona ha dichiarato fallita l’azienda. Da allora decine di gruppi, imprenditori e società si sono affacciati nell’area dei Navicelli per tentare di acquistare il marchio nautico, la maggior parte imprese non attive nel settore della nautica.

«I Cantieri di Pisa, anche grazie agli investimenti che hanno fatto dei Navicelli un polo industriale in continuo sviluppo, hanno attirato l’attenzione di decine e decine di imprenditori – sottolinea Nicola Triolo, segretario della Fillea-Cgil –. La Baltic Yachts ha tutte le carte in regola per far bene, sperando di risollevare i Cantieri da una lunghissima crisi in cui i lavoratori hanno resistito e fatto tutto quello che potevano fare, anche con il supporto delle istituzioni e di tutte le forze politiche». «Adesso chiediamo di accelerare i tempi – aggiunge Umberto Nannola, Rsu dei Cantieri – per strappare finalmente lo stabilimento alla lunga vertenza che ha caratterizzato l’ultimo decennio». La prima concreta possibilità di uscire dalla crisi si era presentata lo scorso dicembre, quando la Tquest Holding wll, gruppo internazionale già attivo nel settore della nautica, presentò un’offerta da diversi milioni di euro, rifiutata però dalla procedura fallimentare (la società a guida araba ha però confermato l’interesse ad investire nell’area dei Navicelli).

«C’è una forte attesa per il ritorno sul mercato dei Cantieri di Pisa, dopo una lunga e sfibrante vertenza che ha caratterizzato tutto il mio mandato e che si risolve grazie alla caparbietà dei lavoratori e del sindacato a non abbandonare una speranza e con il lavoro delle istituzioni e della Navicelli spa che hanno creduto, nonostante la crisi, nello sviluppo dell’area dei Navicelli - commenta il sindaco Marco Filippeschi -. Una zona in continua crescita su cui auguro una continuità di scelte, di impegni e di attenzione».

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