Aperta la nuova pista ciclabile di via Livornese

Un tratto della pista ciclabile a La Vettola

Per il quartiere de La Vettola installati anche 100 nuovi pali della luce, eseguiti lavori idraulici, asfaltatura, riqualificazione del marciapiede

PISA. Terminati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile protetta in via Livornese: un percorso di 1300 metri, compreso tra via Giannutri e via Isola del Giglio, in pratica fino all’inizio del sedime del “Trammino”. Un investimento di 826mila euro, con un cofinanziamento regionale per la ciclopista dell’Arno, che ha permesso anche la riqualificazione del tratto di strada e del quartiere di La Vettola: nuovi marciapiedi e nuova illuminazione pubblica» spiega l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa. Eseguita anche la riasfaltatura fonoassorbente sulla carreggiata per i veicoli a motore (a parte un tratto di 200 metri, dall’incrocio per il ponte del Cep in poi, che sarà asfaltato successivamente perché prima deve essere fatto un intervento ai sottoservizi). «In questi anni abbiamo fatto importanti investimenti sulla ciclabilità: sono state raddoppiate le piste ciclabili, e quelle nuove sono fatte in sede protetta, ed è stato attivato il bike sharing Ciclopi, tra i più utilizzati d'Italia», dice il sindaco Marco Filippeschi.

«Dal centro di Pisa è ora possibile arrivare fino alla Vettola in bici praticamente senza soluzione di continuità e in modo sicuro, piacevole e diretto», ha detto Rosanna Betti di Fiab. Presenti all’apertura anche il comandante della Polizia Municipale del litorale Alessandro Novi, la presidente del Ctp2, e Andrea Scatena responsabile di CLD strade, la ditta che ha eseguito i lavori.

Il progetto. Sul lato est di via Livornese, una pista ciclabile protetta di larghezza di 2,5 metri, fuorché nel tratto compreso tra i civici 113 – 119 dove sarà 2 metri. La pista, dove la carreggiata è più larga, è affiancata da un marciapiede, altrimenti da un cordolo di protezione. Sul lato ovest è stato riqualificato il marciapiede esistente e, dopo l’asfaltatura, sono stati realizzati stalli per il parcheggio, in totale, grazie anche alla scomparsa dei cassonetti per i rifiuti, ricavati circa 130 posti auto. Inoltre sono stati installati 100 pali della luce nuovi, 50 sul lato pista ciclabile alti 5 metri, 50 sull’altro lato alti 8,5 metri. Riqualificata la regimazione idraulica della via.

Da Pisa al mare in bici. Adesso dal centro di Pisa è possibile arrivare fino a La Vettola in bici passando per le piste ciclabili e il sottopasso ciclopedonale dell’Aurelia, realizzati in questi anni. Manca l’ultimo tratto da via Isola del Giglio a Marina, sul sedime del trammino: il Comune ha vinto anche in questo caso il finanziamento regionale, il progetto definitivo è pronto e deve essere pubblicata la gara per assegnare i lavori.

Pisa e la bici: in 10 anni piste raddoppiate. Le piste ciclabili sono passate dai 27 km del 2009 ai 48 km del 2018, con l’81.9% di incremento. E’ stata completata la connessione tra via Matteucci e l’ospedale di Cisanello e ampliata la rete con la realizzazione di piste a San Giusto e a Porta a Mare, nel sottopasso di Porta a Mare e tra via Moro e Conte Fazio e in via Livornese, che rappresenta un tratto della ciclopista dell’Arno che porta dal centro al mare. Proprio il tratto pisano della ciclopista dell’Arno sta diventando realtà a disposizione di pisani e turisti. Mancano due parti: quello tra via Isola del Giglio fino a Boccadarno, da farsi sul sedime del vecchio trammino, e il ponte ciclopedonale tra Riglione e l’Ospedale che permetterà al popolare quartiere un collegamento diretto e veloce con Cisanello. Per questi ultimi due progetti, la Regione ha annunciato che Pisa si è aggiudicata il finanziamento da 2,5 milioni di euro.

E’ attivato il bike sharing tra i migliori in Italia.  Nato nel 2013, le stazioni sono passate in poco tempo da 14 a 25 (l’ultima dietro la Sesta Porta) e presto ne arriveranno altre 12 per un totale di 37. 6.250 sono gli abbonati, con 637.400 utilizzi e 2.269.000 km di percorsi complessivi. In particolare Ciclopi è tra i primi 5 in Italia per numero di bici ogni 10mila abitanti, numero di prelievi di bici per abbonato, numero di abbonati ogni 1000 abitanti (dati Legambiente 2016).