Turisti in fuga dai locali per colpa delle zanzare

Un locale invaso dalle zanzare

Tirrenia, parla Elisabetta Giannini: «I miei clienti sono scappati per disperazione». E Piropo si difende «con il ramato». Il Comune: «Proliferano nelle aree private»

TIRRENIA. «In sala ci sono talmente tante zanzare che i miei clienti sono andati via mentre cenavano. Per evitare il peggio stamani (il 30 aprile per chi legge ndr) ho comprato 100 euro di prodotti antizanzare. Lavorare così è impossibile. Il Comune, che evidentemente la disinfestazione non l’ha fatta bene, ci ha abbandonati». Si sente tradita Elisabetta Giannini, ristoratrice titolare de “Il Rifugio dei ghiotti”, sulla Pisorno. «Il clima è vergognoso e invivibile – sostiene – perché d’inverno si muore di disoccupazione e appena arriva il bel tempo ecco che con gli insetti i clienti scappano. Così non si va da nessuna parte: chiediamo al sindaco di rifare la disinfestazione, perché è vero che è tardi, ma non tardissimo. Gli insetti ci entrano perfino nelle orecchie».

Palazzo Gambacorti – in verità – sostiene di combattere zanzare e zanzare tigri già da aprile. «La Executive Clinner, la ditta a cui abbiamo dato in appalto il servizio di disinfestazione – si legge in una nota – è impegnata con controlli e interventi di trattamento antilarvale in griglie, caditoie, fossi, canali e altri potenziali focolai in ambito pubblico, sia presso le scuole, che nelle aree verdi». L’amministrazione conferma che sul litorale l’attività è partita nella prima settimana di aprile, ma che non ha riguardato le aree private. «L’80% delle zanzare prolifica lì – spiegano dal Comune – ed è stato dimostrato che la zanzara tende a essere stanziale e a muoversi in un raggio di 200 metri. I comportamenti dei singoli, quindi, sono fondamentali ed è importante evitare i ristagni d’acqua».


Anche Michele Piropo, alla guida dell’omonimo ristorante di via delle Rose, non sa più come fare. Tanto che la mattina, per accogliere i clienti della sera nel miglior modo possibile, dà il ramato. «Quest’inverno ha piovuto parecchio ed è normale che ora, senza una disinfestazione efficace, ci troviamo in queste condizioni – lamenta – ed è una vergogna. Per fortuna, oltre ai pisani e ai livornesi, viene qualche turista che atterra con la Ryanair. Ma che figura ci facciamo? – si chiede – e io che cosa devo rispondere quando scopre che qui, dopocena, non c’è più nulla da fare? Mi trovo in imbarazzo a dire che ormai l’unica alternativa è andare in Versilia».