Cnr, ecco il super laser per diagnosi precoci del cancro - Video

Pisa: l’impianto, unico in Italia, finanziato con 2,4 milioni di euro da vari ministeri. Da San Cataldo un passo in avanti sulla diagnosi per immagini delle malattie

Miliardi di watt e biliardesimi di secondo: il super laser trova-tumori del Cnr

PISA. Un passo avanti nella diagnosi per immagini di alcune malattie come il cancro. Un bunker di cemento al bario e acciaio, incapsula il nuovo impianto laser in dotazione all’Istituto nazionale di ottica dell’Area di Pisa del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr).

L’impianto è stato finanziato per circa 2,4 milioni di euro con fondi di più ministeri ed è l’unico in uso in Italia. La caratteristica è presto detta: il laser attraverso un complesso sistema di manipolazione spettrale e temporale, genera impulsi di luce di oltre 200.000 miliardi di watt, superiore alla potenza istantanea elettrica dell’intero pianeta, e con durate estremamente brevi, inferiori a 30 biliardesimi di secondo. Ciò permette, nel caso delle applicazioni biomediche, di avere immagini di cellule ad altissima e fino a poco tempo fa non pensabile, risoluzione. «Poter osservare e studiare un’alterazione infinitesimale di una qualsiasi cellula, è fondamentale nella diagnosi precoce di alcune malattie come il cancro».

A parlare è Leonida Gizzi, 57 anni di Telese Terme, in provincia di Benevento, responsabile della sede Ino-Cnr di Pisa. E aggiunge: «L’infrastruttura dell’Ino-Cnr, per la sua combinazione di caratteristiche laser e sistemi di misura avanzati, è l’unica in Italia presso la quale sia possibile ottenere fasci di particelle e radiazione per applicazioni biomediche prodotti con tecniche laser e in condizioni controllate».

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In Europa ci sono solo altri tre impianti a così alta potenza, in Germania, Francia ed Inghilterra. Le molteplici applicazioni – tra cui anche la radioterapia e l’immaging 3D – partono dal laboratorio stesso dove operano ricercatori di altri enti e istituti, esperti in ambito biomedico e radiobiologico, nella diagnostica per immagini e nella radioterapia, nella spettroscopia, nei laser di alta potenza e nella rivelazione di particelle ionizzanti. E a pochi passi dal laboratorio c’è un vicino che dialoga in continuo con l’Ino e cioè l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr. «Con questo impianto – ha evidenziato Paolo De Natale, direttore nazionale dell’Ino-Cnr – il nostro istituto esprime la sua vocazione nello sviluppo dei laser e continua a proporsi come una delle realtà leader in Italia nel campo dell’ottica e della fotonica».

«Tutte queste competenze rafforzano il ruolo del Cnr quale centro di riferimento europeo per le tematiche legate alla “Infrastruttura Europea Eli” – sottolinea Corrado Spinella, direttore del dipartimento di Scienze fisiche del Cnr – e aprono grandi prospettive di sviluppo industriale dimostrando l’importanza di concentrare grandi investimenti infrastrutturali dove esistono competenze scientifiche riconosciute a livello internazionale». «La nostra Area della Ricerca – afferma Domenico Laforenza, presidente del Cnr di Pisa – si arricchisce di un’unica infrastruttura di ricerca che trova qui quell’humus di competenze multidisciplinari oltre alle significative risorse derivanti dallo sviluppo di progetti finanziati da istituzioni pubbliche». «Fondamentali nello sviluppo dell’impianto – ha aggiunto Gizzi – le partnership con l’Infn, l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr e con l’Unità di fisica sanitaria dell’Aoup, oltre che con aziende come la Vcs e la Amplitude Technologies». L’inaugurazione si è inserita nella due giorni del Simposio annuale dell’Ino-Cnr che vede la partecipazione, tra gli altri, di John Collier della Central laser facility (Gran Bretagna), Gérard Mourou della International center for Zetta-Exawatt science and technology (Francia), Carlo Rizzuto (direttore generale Eli Dc) e Sandro De Silvestri, direttore del Cusbo (Politecnico di Milano).

Un momento della presentazione del super laser (foto Muzzi)