Cellula Isis a Pisa, spuntano altri fiancheggiatori in città

I controlli dei militari alla Torre; sotto, Nafaa Afli insieme a Wael Labidi e Khaled Zeddini nel 2015, i due amici morti da foreign fighters in Siria; nei riquadri, Bilel Chihaoui (sopra) e Wael insieme a uno dei miliziani Isis

Uno scrisse su Facebook: "Combatterò in Siria". Le intercettazioni: centinaia di migliaia di euro inviati in Tunisia per liberare l'amico arrestato. I sospetti jihadisti scoprirono di essere seguiti dall'intelligence e disattivarono i social. Uno rientrò in Italia anche se era stato indicato all'antiterrorismo tunisina come affiliato al gruppo