Indicazioni e parcheggi, i nei che offuscano il gioiello Certosa 

Un visitatore si lamenta della cartellonistica carente. Per i posti auto il Comune di Calci sta lavorando ad una soluzione con le altre istituzioni, ma il sindaco avverte: «Non può essere un’opera a carico nostro»

CALCI. Un cittadino residente a Livorno ha riscontrato non pochi problemi nel raggiungere uno degli edifici più belli d’Italia (e non solo). Si tratta della Certosa Monumentale di Calci, che al suo interno ospita il museo nazionale e il museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Secondo lui e sulla base della segnalazione inviata al nostro giornale, la cartellonistica con le indicazioni stradali sarebbe carente.
«Difficile arrivare al museo? Sinceramente non ci risulta. Forse il visitatore si riferisce alla difficoltà a trovare un parcheggio. Gli addetti alla biglietteria mi hanno riferito di una rimostranza di questo genere. Se sulle aree di sosta non possiamo farci nulla, visto che competono al Comune, per quanto riguarda i cartelli stradali marroni potremo, in futuro, installarne altri». Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale dell’Ateneo pisano, commenta così la lettera inviata al nostro giornale da un livornese rimasto estasiato dalla bellezza dell’istituto museale, ma sconcertato dalla mancanza delle giuste indicazioni stradali. Barbuti non esclude l’installazione di altri cartelli marroni, che secondo la normativa italiana sono riservati alle indicazioni di località, punti di interesse storico, turistico-artistico o culturale. In Valgraziosa e nelle città limitrofe sono aumentati tali punti di riferimento, ma non abbastanza secondo il signore labronico. «Il nostro museo ne ha installati diversi in tutto il territorio, soprattutto negli ultimi tre anni. Ci sembra che ce ne siano abbastanza, ma siamo disponibili a piazzarne altri – aggiunge Barbuti –. La carenza di parcheggio, invece, è un problema che conosciamo. So che il sindaco si sta muovendo per risolverlo».
«Rimango abbastanza sorpreso da questa segnalazione. Non credo ci sia una carenza di cartelli. Due anni fa, sulla Vicarese, abbiamo messo l’indicazione per Calci sul cartello all’uscita della superstrada Fi-Pi-Li e fuori dal nostro territorio c’è la segnaletica marrone per il Museo di Storia Naturale e la Certosa. Occorrerebbe sapere che strada ha fatto e concretamente dove mancherebbero – commenta il sindaco Massimiliano Ghimenti –. A breve sarà installato un altro cartello di benvenuto in un punto di accesso al paese».
Per quanto riguarda la problematica relativa al parcheggio, il Comune sta lavorando con le altre istituzioni del territorio per trovare una soluzione. L’area - è bene ricordarlo - è sottoposta al vincolo paesaggistico della Soprintendenza. Al momento sono a disposizione dei visitatori dei musei novanta posti auto in via Firenze e oltre cento tra via Caprili, oltre allo spazio sterrato antistante la Certosa. «I parcheggi intorno alla Certosa sono segnalati adeguatamente, in maniera conforme al codice della strada, così come i divieti di sosta. Inoltre, ci sono anche dei new jersey provvisori, bianchi e rossi, che delimitano il passaggio pedonale - aggiunge il primo cittadino -. Ci sono i posti auto per i giorni di normale affluenza, mentre non sono sufficienti per i grossi eventi. A questo proposito, siamo al lavoro con gli enti preposti. Di sicuro la comunità di Calci non può sobbarcarsi il costo del nuovo parcheggio. Le prime stime sono di qualche centinaia di migliaia di euro».
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