Boom di donazioni al Museo per la stanza delle meraviglie

Un successo l’iniziativa promossa a Calci per ricostruire la “Wunderkammer” E per dare il proprio contributo c’è ancora tempo fino al 15 aprile

CALCI. Lucerne, candelieri, statuette, mute di serpenti e piume di mille colori e forme. “La camera delle meraviglie” del Museo di Storia Naturale di Calci sta prendendo forma. Ma niente paura. C'è ancora tempo fino al 15 aprile per portare a termine l'obbiettivo.

In tanti, in questi giorni, hanno, infatti, risposto all'appello lanciato dal Museo, diretto dal professor Roberto Barbuti, per ricostruire la sua galleria storica, ovvero il proprio cuore dal quale sul finire del 1550 ha avuto origine il Museo che oggi conosciamo e possiamo ammirare nella sua completezza. Moltissimi gli oggetti donati dai privati, seguendo le "richieste" di un antico inventario datato 1626 con un unico e solo obbiettivo: riportare alla luce la "Wunderkammer" dove chiusi in armadi e attaccati alle pareti, posti su basi di legno o in piccole scatole, erano infatti conservati ed esposti, minerali, fossili, coralli, conchiglie di varie forme e dimensioni, ma anche specchi, ventagli e bellissime e coloratissime ceramiche.

«Un'idea lanciata affinchè anche i cittadini potessero sentirsi parte integrante del nostro Museo - afferma Silvia Battaglini, museologa, responsabile del progetto - e sposata in pieno visti i risultati di questi giorni. Senza ombra di dubbio possiamo dire che la risposta del pubblico è stata a dir poco entusiastica. Nel giro di poche settimane ci sono giunti decine di oggetti e reperti. Veramente belli ed unici che andranno ad arricchire la nostra collezione».

I donati provengono soprattutto dalla provincia di Pisa, ma non mancano i pisani doc, oltre a numerosi lucchesi e fiorentini, con un’età che varia dai 30 ai 70 anni, uomini e donne senza distinzione.

«L'elenco degli oggetti donati -prosegue Battaglini - è ampio. Con dei veri e propri pezzi unici, tra i quali una porcellana, una lucerna e una statuetta. In tanti hanno risposto con generosità, convinti di regalare qualcosa alla collettività. Magari un bel pezzo che fino al giorno prima aveva fatto bella mostra di sé nel proprio salotto di casa e tra qualche mese verrà esposto nella vetrina del museo».

L’elenco è ricchissimo. Per ora sono arrivati al Museo conchiglie, fossili, una profusione di minerali, palchi di ungulati, uova, mute di serpenti, piume e penne di ogni genere, brocche in terracotta, vasi in ceramica, bottigliette in vetro, contenitori in rame, candelieri, lucerne, statuette in gesso e in terracotta, cornici, orologi, piedistalli, vecchi chiodi e occhiali, libri, fiori secchi e molto altro ancora. Non mancano neppure un coltello e una forchetta. Ma chi volesse contribuire all'allestimento della "Camera delle meraviglie" le porte del Museo sono ancora aperte. Basta portare direttamente l'oggetto che si ritiene possa essere di interesse generale a Calci (concordando per mail giorno e orario) o inviando una foto sempre per mail a silvia.battaglini@unipi.it. Sarà ancora la museologa a valutare l'originalità del reperto e a decidere con altri se l'oggetto donato potrà arricchire la mostra.

Qualche idea? Nella "Wunderkammer" c'è ancora posto per vecchi barattoli e bottiglie in vetro di piccole e medie dimensioni, per una brocca, per una teglia, per una catinella e un vaso senza manico in rame, per un coppo da olio, per delle vecchie scatoline in legno, per delle vecchie monete e medaglie, per un vecchio orologio a cipolla, per vecchi specchi di varie dimensioni con o senza cornice.

L'elenco è lungo, ma chi dona può sentirsi libero di proporre anche altri oggetti, magari anche curiosi, meravigliosi e stravaganti per arricchire questo spazio straordinario. Per qualche informazione in più è possibile visitare il sito del museo all’indirizzo web www.msn.unipi.it.

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