Una ruota alta fino a 50 metri

Nel bando saranno indicate le misure possibili. L’esperienza di Lido di Camaiore

PISA. «Indicheremo un minimo e un massimo. Certo ci piacerebbe una struttura che sia la più alta possibile». La ruota panoramica non c’è ancora, ma sta già facendo parlare tantissimo di Pisa anche in ambito nazionale. Il più soddisfatto è chi ha avuto l’idea di mettere l’attrazione in città, ovvero l’assessore al commercio Andrea Ferrante, che ora sta pensando al bando e più in generale a come sfruttare la ruota. Un esempio a cui guardare è quello del Comune di Camaiore, che la scorsa estate ha fatto installare una ruota panoramica a Lido di Camaiore che ha riscosso un indubbio successo.

La ruota dovrebbe avere un’altezza compresa tra 30 e 50 metri (la Torre pendente svetta per circa 56 metri). Dipende dal privato che si aggiudicherà il bando. Sapendo che più sarà alta la struttura e più punteggio avrà. Così, almeno, ha fatto il Comune di Camaiore che nelle scorse settimane ha pubblicato un nuovo bando per ospitare la ruota. In particolare, l’atto specifica: da metri 30 a metri 35 (di altezza della struttura) 5 punti; da metri 36 a metri 40, 10 punti; da metri 41 a metri 45, 15 punti; da metri 46 a metri 50, 20 punti.

Sempre dall’esperienza di Camaiore si possono trarre indicazioni interessanti. Il bando dello scorso anno era stato vinto dal Moruzzi Group, azienda capitanata dall’imprenditore Deluca Moruzzi di Torre del Lago, con un investimento di circa 600mila euro. Per salire sulla ruota, alta 32 metri, i biglietti avevano questi prezzi (per corsa): 5 euro gli adulti, 4 i bambini. Un giro durava 8 minuti circa. Spendendo qualche euro in più si poteva salire sulla cabina deluxe, la “vip place”, con sedili in pelle, pianobar e lo champagne offerto. Un aperitivo ad alta quota con una vista dalle Alpi Apuane fino al mare di Viareggio. «Dopo il grande successo dell’esperienza sperimentale dello scorso anno, e considerate le tante richieste pervenute, abbiamo deciso di pubblicare un bando per poter valorizzare la piazza, ma soprattutto con l’obiettivo di far diventare Lido di Camaiore il punto di riferimento turistico della costa», ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore al turismo Carlo Alberto Carrai, aggiungendo: «Nel 2016 la foto più condivisa sui social è stata quella della ruota: una promozione a costo zero che ci ha addirittura fatto incassare i proventi del suolo pubblico».

Da qui il recente, nuovo avviso pubblico «per l’individuazione di un esercente l’attività di spettacolo viaggiante al fine dell’installazione e gestione di una ruota panoramica durante la stagione estiva e comunque per un periodo di tempo non inferiore a 90 giorni e non superiore ai 120 giorni».

Pisa conta di avere gli stessi vantaggi, se non di più, di Lido di Camaiore. Nell’atto di quel Comune si legge che «nei periodi in cui è stata presente una ruota panoramica si è potuto percepire un incremento di interesse sia da parte dei residenti sia da parte dei turisti, tanto da determinare positive ricadute in termini di valorizzazione dell'area dove era insediata e di percezione di nuove possibilità di svago offerte dal sistema turistico della città».

Ora ci prova anche Pisa. Ferrante intanto, dopo le polemiche di questi giorni sia sull’iniziativa nel suo complesso che sul posizionamento nel parcheggio di via Pietrasantina, puntualizza: «Si tratterà di una sperimentazione, che sta già portando vantaggi alla città in termini di visibilità, tanto che i media nazionali hanno parlato anche del recupero del camminamento sulle mura. Prenderemo coscienza delle potenzialità di uno strumento del genere e valuteremo in seguito gli eventuali sviluppi dell’iniziativa».

L’assessore precisa poi «per evitare fraintendimenti, riguardo soprattutto al luogo di posizionamento della ruota, che in questo caso si deve parlare di collocazione temporanea e non provvisoria. E’ temporanea per i tre mesi della sperimentazione, poi sarà l’imprenditore stesso che si aggiudicherà il bando a spostarla in altre città italiane secondo tour organizzati. Non è una ruota di Pisa».

Francesco Loi

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