Il deputato pisano Paolo Fontanelli lascia il Pd

Il deputato Pd ex ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli

L'annuncio nella mattinata suo suo blog dopo alcuni giorni di rilflessione. E ora si aprono nuovi scenari anche in vista delle amministrative pisane

PISA. Il deputato pisano Paolo Fontanelli sabato 25 sul suo blog ha annunciato la sua scelta di abbandonare il partito. Il parlamentare gode a Pisa di un vasto consenso e ora che è fuori dal Pd potrebbe essere determinante anche per la scelta del nuovo sindaco per il dopo Filippeschi, schieratosi con Orlando. "Il modo attraverso cui Matteo Renzi ha reagito alla sconfitta del 4 dicembre - spiega Fontanelli - la rimozione totale dei problemi, la decisione di accelerare il percorso congressuale sulla base dell'idea della rivincita, ignorando con arroganza le richieste della minoranza, lo considero sciagurato e inaccettabile. E il sentimento che ho sentito crescere ancora di più quello della difficoltà e della fatica a continuare a sentire il Pd come la casa propria. In tanti commentano in modo critico le chiusure di Renzi sull'opportunità o meno di allungare i tempi del congresso e le sue, evidenti, responsabilità sulla frattura che si è creata, frutto di una gestione dirigista della segreteria del partito".

Secondo Fontanelli vale "la pena di provare una nuova strada e dare una mano a un possibile progetto di rigenerazione e di rinnovamento della sinistra: con ciò non ignoro la novità delle ultime ore rappresentata dalla candidatura di Orlando, però bisogna anche dire che senza la straordinaria vittoria del No nel referendum questi nuovi spazi non vi sarebbero stati".

L'abbandono di Fontanelli avviene in un momento di crisi profonda per il Pd pisano con i renziani che, in piena bagarre precongressuale, sono andati sotto in direzione due sere fa dove è stato approvato un documento della minoranza che mina alle fondamenta il tentativo di percorso unitario per l'elezione del segretario provinciale indicato dal vicesegretario toscano dem, Antonio Mazzeo, e ora devono fare i conti con lo strappo.