Mezzo milione per ampliare il Museo di Calci

Il contributo della Fondazione Pisa servirà a ricavare spazi per i 550 nuovi animali

CALCI. La Fondazione Pisa finanzia il progetto del Museo di Storia Naturale, in vista dell'esposizione della collezione "Giorgio Barbero", con un contributo di 490mila euro, poco meno della metà delle risorse necessarie. Il piano proposto dall'Università di Pisa è volto al recupero dei locali della Certosa che saranno adibiti a gallerie espositive. Protagonisti indiscussi delle mostre che saranno inaugurate nei prossimi tre anni, gli animali donati dalla fondazione Barbero - con sede a Pralormo - all'Università di Pisa, attraverso un'apposita convenzione stipulata nelle scorse settimane. Si tratta di cinquecentocinquanta esemplari tassidermizzati, di cui duecento grandi mammiferi, ungulati e felini, cento pesci e centocinquanta uccelli. Cinquanta gli animali appartenenti alle specie a rischio estinzione, che arriveranno dal Piemonte solo dopo l'autorizzazione di un'apposita commissione.

Gli interventi in programma consistono nella riorganizzazione di cinque grandi locali del museo. Il Comune di Calci realizzerà le opere infrastrutturali complementari, tra cui un nuovo parcheggio. «Sosteniamo più che volentieri il progetto triennale predisposto dall'Università di Pisa, in continuità con le collaborazioni avviate in passato - afferma Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa -. Questa iniziativa avrà notevoli risvolti scientifici e delle positive ricadute su Calci, dal punto di vista economico e turistico. La prima fase di realizzazione si concluderà a settembre, con l'inaugurazione della galleria degli ungulati».

Saranno in mostra centotrenta animali tra cui zebre, antilopi, bisonti, cervi, bovini, mufloni e stambecchi. Nell'atto di donazione, il museo di Storia Naturale si è impegnato a mantenere la collezione indivisa, a conservarla in modo adeguato e ad indicare la provenienza degli animali mediante targhe opportune. «Grazie di cuore alla Fondazione Pisa che ha creduto in questo progetto - commenta il rettore Paolo Mancarella -. Se gli eredi di Barbero ci hanno scelto è perché hanno percepito il nostro entusiasmo. Grazie a questa donazione, quello di Calci diventerà uno dei musei più importanti a livello europeo, dal punto di vista scientifico, didattico e divulgativo».

La collezione comprende esemplari di grande rilevanza scientifica come antilopi africane con individui appartenenti a specie e sottospecie diverse, stambecchi e mufloni di quattro continenti, vari esemplari di orsi, dall'orso polare agli orsi europei, cervi di tutto il mondo, grandi felini africani e americani. Sarà possibile fare analisi del dna per stabilire la parentela tra specie e di distinguere tra specie e sottospecie. Questi esemplari sono in grado di comunicare ai visitatori l'importanza di preservare la biodiversità del pianeta. «Sono sette i tir che in questi giorni hanno trasportato questi cinquecento esemplari. Sono tutti in buono stato di conservazione, solo alcuni dovranno essere restaurati», aggiunge il direttore del museo Roberto Barbuti.

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