Certosa, gli studenti faranno da guida

Accordo fra Università e Regione: i ragazzi impareranno ad accogliere i turisti del museo nel weekend

CALCI. I visitatori del museo di storia naturale e del territorio della Certosa (nel 2016 sono stati oltre 60mila) d'ora in poi nei giorni festivi e nei week-end saranno accolti e accompagnati dagli studenti di due istituti medi superiori di Pisa e provincia. È infatti operativo il progetto AskMe nell'ambito delle esperienze di alternanza scuola-lavoro.

L'obiettivo è arricchiere il bagaglio culturale e le capacità relazionali e comunicative delle ragazze e dei ragazzi. Dopo un periodo di formazione sul campo, gli studenti hanno acquisito le competenze utili per essere protagonisti delle attività di supporto ai visitatori. In questo momento è in atto una profonda ristrutturazione del museo e molte sale sono traslocate o chiuse al pubblico. Il supporto e l'assistenza dei ragazzi di AskMe risultano indispensabili. L'idea è nata durante una riunione del gruppo regionale che coordina i servizi educativi nei musei toscani, del quale fa parte Sabrina Balestri, dei servizi educativi del sistema museale dell'ateneo di Pisa. Il tutto si svolge sotto la spinta di Roberto Barbuti, direttore del museo. Elena Pianea, funzionario della Regione Toscana, si era fatta portavoce della richiesta, avanzata da alcuni docenti. Spiega Barbuti: «L'opportunità di coinvolgere intere classi contemporaneamente permette agli insegnanti di ottimizzare e migliorare l'organizzazione delle ordinarie attività scolastiche (verifiche, interrogazioni, uscite)».

«Il progetto di alternanza scuola lavoro vede coinvolti gli studenti di due classi del liceo scientifico Buonarroti di Pisa e una classe del Pesenti di Cascina. 72 ragazzi hanno cominciato ad alternarsi nelle diverse sale del museo e lo faranno fino a giugno 2017. Forniscono informazioni di base su materiali, luoghi e logistica della struttura. Ciò avviene dalle 15 alle 18», dice Balestri. È in atto la realizzazione di fljers e locandine tematiche da consegnare ai visitatori all'ingresso del museo.

Una delle idee innovative è la realizzazione di un video che include anche un momento cosiddetto confessionale durante il quale gli intervistati esprimono liberamente la propria opinione. Le riprese video sono state possibili grazie alla collaborazione di Nicola Trabucco, Simona Bellandi ed Elda Chericoni, tutti del dipartimento di civiltà e forme del sapere dell'Università di Pisa e del regista Gianluca PaolettiBarsotti. Importante il ruolo di Simone Farina e Marilina D'Andretta. Un lavoro di alta qualità non solo in linea con le più recenti indicazioni europee in materia d'istruzione e formazione, ma un pilastro strategico per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Pierluigi Ara

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