Il delfino è ormai pisano, ora deve passare dall’anagrafe: scegliete il nome

Il delfino "pisano" nella foto inviata da Debora Gaggini

Impazza il toto-nomi. Nuti del centro Cetus è per Capodanno, il sindaco Filippeschi per Snoopy, ma c’è chi propone Romeo. Ora tocca a voi scegliere

PISA. Ha fatto capire chiaramente di non voler andar via, e la città, dal canto suo, spera che rimanga perché se n'è affezionata. Ogni giorno "il delfino dell'Arno" riceve, a sua insaputa, la visita di anziani, genitori, bambini che si recano sulle rive del fiume nella speranza di riuscire ad individuare la sua pinna grigia che riemerge in superficie. «Ormai è uno di noi, un pisano!», esclama la signora Silvia mentre indica alla nipotina Camilla il cetaceo di circa due metri e mezzo che, allontanatosi dalle acque salmastre e dal suo branco di tursiopi, ha scelto come dimora fissa il tratto di fiume in zona Porta a Mare. Così, attratta dall'insolito ospite, Pisa sente quasi di aver adottato un nuovo cittadino e, come avviene in ogni famiglia, si dà un gran da fare per attribuire un nome al nuovo arrivato, sebbene, più che di un neonato, si parli di un esemplare adulto di oltre vent'anni. I primi a pensarci sono stati i biologi del Cetus, coloro che, preoccupati per l'animale, avevano tentato di riportarlo in mare con l'aiuto di alcuni operatori della Croce Rossa.

Il delfino dell'Arno "saluta" il pubblico lungo l'Arno

«Lo abbiamo chiamato Capodanno, come il giorno in cui è stato avvistato per la prima volta», spiega il dottor Silvio Nuti, fondatore del centro di ricerca che monitora il mammifero sin dalla sua prima apparizione. «Per noi è "Pino il delfino"», scherza invece uno degli allenatori della Canottieri Arno, Pietro Pezzini, che, imbattendosi giornalmente nel tursiope durante i suoi allenamenti, si è preso a cuore la particolare vicenda, tanto che venerdì pomeriggio ha voluto assistere gli scienziati del Cetus nelle operazioni di campionatura dell'acqua e studio dei suoni emessi dal cetaceo. E se anche il primo cittadino di Pisa, Marco Filippeschi, si è espresso in merito ad un papabile nome da affibbiare al curioso delfino, proponendo un neutrale "Snoopy" che, a suo dire, potrebbe mettere d'accordo più o meno tutti.

Noi del Tirreno abbiamo deciso di raccogliere suggerimenti sul nome sul sito web e sulla pagina Facebook del nostro quotidiano, chiedendo ai lettori di dire la loro per dare un'identità definitiva al simpatico mammifero. Per il momento, com'era forse prevedibile, la sfida si gioca tutta tra ispirazione calcistica e storico-artistica: "Ringhio" e "Rino" sono infatti i nomi che vanno per la maggiore, in omaggio al pisano d'adozione più famoso e amato in città, l'allenatore del Pisa Gennaro Gattuso; e c'è anche chi li accosta al nome del patrono, creando combinazioni esilaranti come "Gennaro Ranieri" o "RanieRino il delfino". Si ripetono poi numerosi i "Corrado", come il neo presidente del club nerazzurro, per i tifosi il beniamino della città, e i "Romeo", in memoria dell'indimenticabile Anconetani. Andando oltre la sfera calcistica risultano invece molto gettonati anche "Galileo", secondo Fabio Seghetti particolarmente adatto ad un delfino «fuori dagli schemi come il nostro migliore scienziato», "Arno" e tutte le sue possibili alterazioni, come "Arnino", "Arnoldo" o il più esotico "Arnold", e "Kinzika", in onore della nobile fanciulla che, secondo una leggenda, salvò la città dall'invasione saracena (nonostante sia già stato assodato che si tratti di un esemplare di specie maschile). In questa sfilza di nomi importanti e impegnativi, ma sicuramente ironici, spiccano, infine, per assoluta originalità "Caparbio", proposto da Giuseppe Cisternino in riferimento al «delfino che non demorde» e "Miracolo" (Elio Casa), per la sua capacità di sopravvivere in un ambiente che, per natura, non gli appartiene. Quale sarà il migliore?