Ecco “Le Vele”, si spiegano per i più deboli

Inaugurato il nuovo centro socio-assistenziale dopo un investimento di 20 milioni di euro

SAN GIULIANO TERME. Il centro socio-assistenziale “Le Vele”, costruito dalla fondazione “Dopo di Noi onlus” grazie ad un investimento di circa 20 milioni di euro, è pronto ad accogliere i primi dieci ospiti. Al taglio del nastro di ieri mattina erano presenti Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa, ente che ha progettato la struttura, Francesco Gambini, presidente della suddetta onlus che gestirà il centro, il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio, e Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute, e l'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. Il progetto nasce da uno studio della Scuola Sant'Anna, commissionato dalla fondazione, che nel 2013 ha rilevato una preoccupazione molto avvertita dalla collettività: l'assistenza delle persone affette da particolari disabilità (down, autismo, sindrome spastica) e privi del completo sostegno della propria famiglia di origine.

Il grande edificio inaugurato ieri si trova in via Giovannini, in località Carraia: è dotato di una superficie di circa cinquemila metri quadrati, che comprende un piano seminterrato, destinato al parcheggio e all'accesso per mezzi speciali e di soccorso, un piano terra e un piano soppalcato, tutti collegati da tre ascensori. È capace di accogliere 98 ospiti, di cui 60 a regime di permanenza giornaliera e 38 in regime residenziale; darà lavoro stabilmente a 100 persone, già individuate dalle aziende che offriranno i servizi. La struttura è suddivisa in sezioni funzionali: la parte residenziale del centro si compone di due unità, "casa rossa" e "casa gialla", ognuna con alloggio protetto dotato di otto posti letto. Inoltre, c'è anche una residenza sanitaria per disabili, denominata "casa verde", con una capienza di venti posti, oltre a due per residenti temporanei o urgenti. La parte semi-residenziale, invece, è composta da tre strutture (denominate "vela rossa", "vela gialla" e "vela verde") con capienza massima di venti posti ciascuna. A servizio di ognuna ci sono soggiorni, aule ristoro, sale per prestazioni mediche, cura della persona e punto bar. Ogni ospite del centro potrà usufruire del laboratorio informatico, del laboratorio sensoriale, della palestra, della cucina terapeutica, del locale teatro e di grandi spazi comuni. «L'impianto deve il suo nome ("Le vele") al fatto che le chiostre interne e le terrazze lato sud sono dotate di un sofisticato ed originale sistema di vele ombreggianti, che si aprono e si chiudono automaticamente a seconda delle condizioni climatiche - spiega Gambini -. Le attività di servizio saranno garantite da soggetti altamente qualificati. Con questo edificio si va incontro alle persone con disabilità, creando in questa struttura non solo un luogo di assistenza e protezione, ma anche di relazione e riabilitazione psico-sociale, attraverso cui gli ospiti possano mantenere le abitudini del vivere quotidiano. Spero che qui si potranno creare anche delle attività sportive».

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